Le ex-Reggiane sono sempre colabrodo
Arrestato tunisino con due etti di eroina

12/10/2019 – Nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine, e le promesse delle autorità locali, il complesso industriale abbandonato della ex-Reggianea Reggio Emilia è sempre una centrale di spaccio nonchè rifugio privilegiato per ogni genere di sbandati, senza tetto e anche stranieri non è perfettamente inseriti nella Città delle Persone, che campano con la droga, i furti e gli scippi.

I Carabinieri hanno arrestato il tunisino di 36 anni Maamar Noomene, in Italia senza fissa dimora, beccato in via Agosti con due etti di eroina mentre trattava una vendita con tre giovani, riusciti a fuggire. Secondo i militari sono elevate le probabilità che il tunisino avesse eletto proprio i capannoni abbandonati, ma notoriamente accoglienti, delle ex- Reggiane non solo come proprio domicilio, ma quale centrale del proprio business illegale. E come lui chissà quanti altri esercitano lo stesso mestiere.

A mettere le manette al tunisino, ieri pomeriggio, sono stati i Carabinieri della Compagnia di Reggio Emilia (aliquota operativa) e del nucleo operativo di Castelnovo Monti – impegnato da tempo nella ricerca delle fonti di rifornimento dei pusher che infestano il capoluogo montano.

Nel corso di un servizio congiunto in zona stazione gli hanno sequestrato 215 grammi di eroina e uno smartphone che sarebbe servito per i contatti con i clienti.

La droga sequestrata al tunisino in via Agosti

Poco prima delle 14, dunque, gli investigatori  hanno visto in via Agosti di tre giovani verso i quali si dirigeva uno straniero appena uscito dallo stabilimento abbandonato e di fatto terra di nessuno.

L’uomo ha mostrato ai ragazzi un involucro appena prelevato dalla tasca. Davanti a una possibile compravendita di stupefacenti, i carabinieri sono subito intervenuti nel fuggifuggi generale. I tre presunti clienti riuscivano a dileguarsi in diverse direzioni, ma lo spacciatore veniva bloccato. Privo di documenti, però col pacco di due etti di eroina in mano, il tunisino è stato portato in caserma per il riconoscimento, dopo di che è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Una risposta a 1

  1. Bolla d'aria Rispondi

    13/10/2019 alle 09:57

    Coi nonostante le autorità hanno passato i limiti. Mi meraviglio della gente che ci crede ancora.

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