Dulevo: megacommessa da 25 mln in Kuwait per 220 spazzatrici

9/10/2019Dulevo International, azienda emiliana di Fontanellato specializzata nel campo della pulizia industriale e urbana e nota a livello mondiale, consolida la presenza nel mercato del Medio Oriente attraverso un prestigioso accordo commerciale con l’Azienda Municipale di Kuwait City.

La consegna di oltre 220 spazzatrici Dulevo 6000 genererà un fatturato prossimo ai 25 milioni di euro, che includerà anche i ricambi venduti nei prossimi 5 anni, e consentirà verosimilmente all’azienda di Fontanellato di ambire a chiudere il 2019 superando la soglia, finora mai raggiunta, dei 100 milioni di fatturato.

Il Direttore Commerciale Mario Pepe, che ad interim è anche Area Manager del Medio Oriente, afferma: “Il 70% del nostro business viene dall’estero, soprattutto dal Medio Oriente, dove quest’anno abbiamo ottenuto risultati eccezionali. In Kuwait abbiamo recentemente ottenuto una delle commesse più rilevanti al mondo, per oltre 220 unità.

Si tratta di un impegno di grande responsabilità, infatti oltre a rispettare i tempi di consegna garantiremo cinque anni di full-service e la formazione dei circa 2.000 operatori che utilizzeranno le macchine.

In un Paese dove d’estate la temperatura sale a 50° e dove le bufere di sabbia sono all’ordine del giorno, saremo messi a dura prova anche sul piano della manutenzione. Sarà senz’altro un’esperienza che farà scuola, in prospettiva di future commesse di questa portata”.

A proposito di questo straordinario risultato è intervenuto anche Tighe Noonan, CEO di Dulevo International: “Siamo molto soddisfatti per questa prestigiosa commessa, tra le più grandi se non la più grossa al mondo del settore.

Per la gestione di volumi produttivi così sfidanti l’azienda è da poco passata a una produzione di tipo ‘lean’ che ha permesso di abbattere il monte-ore per la realizzazione di ogni singola macchina, portando alla realizzazione di 48 Dulevo 6000 mensili contro le 22-24 precedenti. Ci sono state inizialmente delle resistenze, perché di fronte al cambiamento si preferisce rimanere nella propria ‘comfort zone’. Così ho deciso e trovato utile portare tutta l’azienda a far visita alla produzione di una nota casa motociclistica italiana, per mostrare come fosse possibile passare a questo nuovo approccio di lavoro.

È stata una giornata appassionante e determinante, perché ha fatto capire ai nostri dipendenti che cambiare era possibile. A breve anche tutta la nostra produzione sarà ‘lean’ e ciò ci darà la flessibilità necessaria per poter gestire altre commesse straordinarie.”

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