Droga alle ex-Reggiane, due arresti in due giorni
Un altro pusher tunisino preso dai Carabinieri: aveva 9 dosi di cocaina

In 48 ore i Carabinieri hanno arrestato due spacciatori nordafricani della corte dei miracoli saldamente insediata nell’ex-Reggiane, visto che il complesso industriale abbandonagto continua ad essere un colabrodo, praticamente un porto di mare dove si entra e si esce con la massima facilità. Ieri pomeriggio i carabineiri della sezione operativa della compagna di Reggio Emilia, nel corso di un servizio antidroga, hanno preso il tunisino Balahssan Labidi, 27 anni, senza fissa dimora ma bene insediato col suo business illegale nell’area ex Reggiane, con nove dosi di cocaina, per un totale di 5 grammi, sequestrati insieme ai ritagli di cellphane con cui le stava confezionando.

Nell prime ore del pomeriggio i carabinieri in abiti civili hanno cominciato perlustrare uno degli edifici abbandonati, e lì c’era il tunisino seduto enll’androne d’ingresso, intento a ricavafre dei ritagli da una busta di plastica, L’uomo ha tentato la fuga , ma è stato subito bloccato fermato e identificato appunto in un tunisino 27enne risultato privo di documenti . Nelle tasche aveva le nove dosi già confezionati, con riquadri di plastica analoghi a quello che stava tagliando . Recuperata anche una scatola di bicarbonato utilizzata per “tagliare” la droga. E’ stato arrestato l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ristretto a disposizione della Procura reggiana.

Il giorno precedente i carabinieri del nucleo operativo e della compagnia di Castelnovo Monti avevano arrestato in via Agosti, mentre usciva dall’ex Reggiano, un altro tunisino di 36 anni con ben due etti di eroina.

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