Curcio a Modena fa il pedagogista
Insorge il centro destra: “Una vergogna”

8/10/2019 – “Renato Curcio, ex brigatista e tra i fondatori delle Brigate Rosse, domani sarà a Modena ospite dell’Arci: parlerà di pedagogia e tossicodipendenze. Viviamo in un Paese dove un ex brigatista può sedersi in cattedra ed essere ospitato a Modena con tutti gli onori. Io penso sia una vergogna”.

Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli.

A Modena Renato Curcio presenterà il suo nuovo libro “Ascoltare e narrare” allo Spazio Nuovo di via IV Novembre 40. Un libro dedicato a nuovo approccio di “pedagogia partecipativa” in ambito di tossicodipendenza, minorenni in difficoltà e migranti. Fra l’altro, lo Spazio Nuovo nei giorni scorsi ha ospitato anche l’ex terrorista Maria Rita Prette, che anni fa era diventata la moglie proprio di Curcio.

Renato Curcio, ex terrorista tra i fondatori e capo delle prime Brigate Rosse, oggi ha 78 anni. A Modena dialogherà con operatori e utenti di varie realtà come  Progetto Itinera Modena, Comunità Minori di Aliante Cooperativa Sociale ed esponenti di Famiglia Nuova, la cooperativa in cui è stato svolto il “cantiere di socio analisi” di cui si parla nel libro.

La protesta di Forza Italia è vibrata: “Curcio, condannato anche per essere stato il mandante degli omicidi dei militanti Msi Giralucci e Mazzola, dopo aver scontato oltre 20 anni di reclusione è un cittadino libero, ma da qui a farne un esempio per i giovani e per gli educatori ce ne passa – afferma Andrea Galli – Del resto è la stessa Italia nella quale si dibatte se concedere o meno i domiciliari a chi, come Giovanni Brusca, uccise il dottor Giovanni Falcone e sciolse nell’acido il figlio di un pentito. Ma personalmente non mi arrenderò mai all’idea che esista uno Stato da difendere e tutelare e per il quale il dare la vita e che chi, sia esso un brigatista o un mafioso,  attenta a questo Valore supremo debba essere punito in modo esemplare ed escluso dalla vita pubblica senza eccezioni”.

Duro anche il commento di Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia: “Al netto delle sue deliranti tesi sui migranti e sulla droga é inaccettabile che un cattivo maestro come Renato Curcio si erga ancora una volta a punto di riferimento culturale a Modena. Riteniamo inaccettabile che questo soggetto trovi ancora una volta il luogo per poter indottrinare chi non conosce la sua storia”.“

L’incontro di Modena, coordinato da Giorgia Silvestri di Aliante Cooperativa Sociale, è promosso da Idee in Circolo, Aliante e Sensibili alle Foglie (la casa editrice fondata da Curcio stesso). Dalle 17 laboratorio gratuito per bambini “Orto in cassetta” con Trame 2.0 nell’ambito del progetto Magico Mundo Free.

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Una risposta a 1

  1. Edmondo Rispondi

    09/10/2019 alle 09:22

    Raccapricciante come tutto il resto.
    Ormai vige la rassegnazione.

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