Cade a Napoli su un marciapiede sconnesso: ragazza di Campagnola si frattura le caviglie e deve rinviare le nozze Chiede i danni, ma il comune non è assicurato

31/10/2019 – Doveva essere una vacanza romantica, l’ antipasto della luna di miele che la attendeva di lì a pochi mesi, nello Yucatan. Ma quel viaggio a Napoli, per una  reggiana di 29 anni e il suo futuro marito, si è trasformato in un disastro. Colpa di un marciapiede sconnesso in corso Novara, con un dislivello di parecchi centimetri su cui la giovane, di Campagnola Emilia, è malamente inciampata, il 21 luglio scorso, cadendo a terra e fratturandosi entrambe le caviglie. Prima soccorsa all’ospedale del Mare, la ragazza ha deciso di rientrare subito a casa per farsi ricoverare all’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, dov’è stata sottoposta a un intervento di osteosintesi alla caviglia sinistra.

Dimessa il 29 luglio, ha dovuto portare a lungo gli stivaletti gessati e, costretta a muoversi in carrozzina, ha dovuto affrontare una lenta riabilitazione.

Rinviato giocoforza anche il matrimonio – avrebbe dovuto arrivare all’altare in sedia a rotelle – già previsto per il Primo settembre con i preparativi praticamente ultimati e parecchi soldi buttati al vento, per la disdetta del banchetto di nozze e per il viaggio: solo la mancata luna di miele è costata mille euro.

La giovane, per ottenere giustizia e i dovuti risarcimenti, attraverso la consulente personale dott.ssa Sara Donati, si è quindi rivolta a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha subito acquisito tutta la documentazione del caso

L’episodio è ampiamente documentato: il 21 luglio sul luogo della caduta sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Napoli, che hanno verbalizzato la denuncia, sono state scattate svariate foto del marciapiede sconnesso, sono state raccolte anche testimonianze di persone presenti in quel momento.

Ma la situazione, come spesso accade in casi del genere, è complicata dal fatto che  Comune di Napoli, come da risposta dell’avvocatura generale alla richiesta danni, “non è titolare di polizze assicurative per i sinistri ex art. 2015 del codice civile“, quelle cioè per la responsabilità civile verso terzi.

” Inutile anche il tentativo di rivolgersi a Napoli Servizi S.p.A – specificalo Studio3A – La società partecipata ha fatto sapere di non essere responsabile per i marciapiedi e le strade cittadine, ma solo dei cantieri aperti, per il ripristino del manto stradale. Il Comune partenopeo non ha neppure un referente per trattare stragiudizialmente la vertenza e arrivare a una transazione sull’indennizzo dovuto. Dopo tutto quello che ha patito, la danneggiata, a meno di miracoli, dovrà anche intraprendere una causa e mettersi in coda: dal gennaio 2015 al gennaio 2019 le domande risarcitorie sul genere (soprattutto per le buche) a Napoli sarebbero 3.800″.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *