Depistaggio sull’inchiesta Angeli e demoni
“Alla Procura le dichiarazioni in Regione della funzionaria indagata”
Consiglieri FdI: “Reticente sull’incarico ad Hansel e Gretel in Val d’Enza”

14/10/2019 – I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Michele Facci, Fabio Callori e Giancarlo Tagliaferri hanno chiesto all’ufficio di presidenza della Commissione regionale d’inchiesta su sistema degli affidi (presidente Boschini del Pd) l’invio alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia degli atti dell’audizione di Daniela Scrittore, funzionaria del comune di Reggio , settore Politiche Famigliari – e coordinatrice del tavolo provinciale su maltrattamenti e affidi – indagata dalla Procura per l’ipotesi di depistaggio nell’ambito dell’inchiesta Angeli e Demoni.

Secondo alcune testimonianze, all’ apertura delle buste per un appalto la funzionaria del comune di Reggio avrebbe suggerito l’assegnazione al centro studi Hansel e Gretel di Claudio Foti, circostanza tuttavia smentita in sede di interrogatorio dalla stessa Scrittore.

La funzionaria è stata ascoltata il 30 settembre dalla commissione regionale d’inchiesta, e secondo quanto riferiscono i consiglieri di Fratelli d’Italia, nell’occasione si sarebbe mostrata “ampiamente reticente in ordine all’incarico dato dai servizi sociali Val d’Enza al centro Hansel e Gretel”. Da qui la richiesta di trasmettere i verbali dell’audizione alla Procura reggiana.

“L’iniziativa della Magistratura reggiana non ci lascia sorpresi – scrivono i consiglieri a proposito dell’iscrizione della funzionaria nel registro degli indagati – in quanto la dr.ssa Scrittore, già durante l’audizione in seno alla Commissione regionale di inchiesta dello scorso 30 settembre, si era dimostrata ampiamente reticente in ordine all’incarico dato dai Servizi sociali dell’Unione Val d’Enza al centro privato “Hansel e Gretel”, cercando di giustificarlo con l’asserita carenza in merito da parte del Servizio sanitario pubblico, motivazione evidentemente infondata quanto indicatrice di ragioni ben diverse.

Il fatto che l’accusa contestata alla dr.ssa Scrittore sia proprio quella di aver cercato di  favorire l’incarico ad “Hansel e Gretel”, quindi, si pone perfettamente in linea con la tesi sostenuta dalla funzionaria in Commissione, del tutto indifferente rispetto ai settori di eccellenza comunque presenti in ambito pubblico, come ad esempio il Faro di Bologna, ed invece alquanto “sensibile” nei confronti del centro privato torinese.

Proprio quanto affermato dalla dr.ssa Scrittore durante l’audizione in Regione – aggiungono gli esponenti di FdI – pensiamo possa essere di sicuro interesse per la Magistratura reggiana, sia riguardo alla sua dichiarazione circa la non partecipazione alla scelta tra pubblico e privato (circostanza in realtà contestatale giudizialmente), sia in relazione alla “banalizzazione” del carattere sperimentale del centro La Cura di Bibbiano, con il tentativo di ridurre la sperimentalità ad una questione puramente estetica e di luogo, anziché all’adesione alle teorie “innovative” perseguite dal dr. Claudio Foti.

Per tutti questi motivi – concludono – abbiamo formalmente richiesto all’Ufficio di presidenza della Commissione di inchiesta l’invio degli atti dell’audizione della dr.ssa Scrittore alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, per quanto di interesse e competenza”.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *