Addio a Giorgio Squinzi, industria e sport in lutto
Morto a 76 anni il patron di Mapei e del Sassuolo
Era stato presidente di Confindustria. Il cordoglio di Reggio. Funerali lunedì a Milano. Rinviata la partita di Brescia

3/10/2019 – E’ morto al San Raffaele di Milano dopo una lunga malattia, Giorgio Squinzi, il patron della Mapei e proprietario del Sassuolo Calcio. Per far giocare la squadra in seria A, Squinzi aveva comprato dal fallimento lo stadio di Reggio Emilia, ribattezzato Mapei Stadium.

Nato a Cisano Bergamasco nel 1943, Squinzi è stato presidente di Confindustria dal 2012 al 2016. L’industriale è deceduto nel tardo pomeriggio di mercoledì all’ospedale San Raffaele dove era ricoverato da un paio di settimane a causa del peggioramento del male che lo aveva colpito da tempo. Lascia la moglie Adriana Spazzoli e i figli Marco e Veronica, da tempo impegnati nella Mapei.

Il Comune di Sassuolo proclamerà una giornata di lutto cittadino in concomitanza con il funerale di Giorgio Squinzi, in programma lunedì in Duomo a Milano. Lo ha annunciato lo stesso Comune. “Sassuolo – ha scritto in un breve messaggio sulle sue pagine social – perde un amico, un sostenitore, un grande uomo prima ancora che un grande imprenditore”. La Lega Calcio ha deciso di rinviare, al 18 dicembre, la partita del Rigamonti fra Brescia e Sassuolo in programma venerdì.

Il Comune di Sassuolo proclamerà una giornata di lutto cittadino in concomitanza coni funerali: “Sassuolo – ha scritto il Comune in un breve messaggio sulle sue pagine social – perde un amico, un sostenitore, un grande uomo prima ancora che un grande imprenditore”.

Giorgio Squinzi

Giorgio Squinzi era diventato noto anche agli appassionati di calcio per la cavalcata del suo Sassuolo, acquistato nei bassifondi della serie C2 e portato a far stabilmente parte della serie A, dove sta disputando il settimo campionato di fila. Era un competente appassionato sia di calcio, sia di ciclismo. Dopo essersi progressivamente disimpegnato dal mondo delle due ruote, dove la sua Mapei è stata, per un decennio, una squadra dominante a livello mondiale, Giorgio Squinzi, tifosissimo del Milan, ha acquistato la squadra che giocava nella città dove ha sede il cuore produttivo della sua azienda, Sassuolo appunto, portandola in pochi anni a sedersi nel salotto buono del calcio italiano.

La proprietà di Squinzi non si è distinta anche per una gestione sportiva e imprenditoriale molto oculata. Dalle maglie neroverdi sono passati, in questi anni, tecnici e giocatori che si sono poi affermati in contesti maggiori, ma il Sassuolo è anche una delle poche squadre del campionato ad avere uno stadio di proprietà, appunto quello di Reggio Emilia, sul modello delle squadre inglesi, già attuato dalla Juventus.

Squinzi con Eusebio Di Francesco

LE REAZIONI

BENEDETTA FIORINI: IMMENSA TRISTEZZA 

“Immensa tristezza per la scomparsa di Giorgio Squinzi. Un grande imprenditore, con grandi passioni e con intuizioni visionarie, un uomo di sport, una persona perbene. L’Italia perde una figura importante. Sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutto il Sassuolo”. Benedetta Fiorini, deputata di Forza Italia

LUCA VECCHI, SINDACO DI REGGIO EMILIA: “IMPRENDITORE ILLUMINATO E CORAGGIOSO”

“Ho avuto il privilegio di conoscere Giorgio Squinzi fin dall’inizio del mio primo mandato. Ho potuto apprezzare la serietà, la correttezza e l’intelligenza della persona in ogni situazione affrontata. Imprenditore illuminato e coraggioso, sempre molto lucido nella valutazione delle vicende economiche e industriali del Paese. Squinzi ha indiscutibilmente avuto anche un ruolo rilevante nello sport italiano, prima nel ciclismo e poi in seguito nell’avventura nel mondo del calcio con la quale si è creata l’occasione dell’incontro con la città.

L’impegno di Squinzi nel corso degli anni, la sua passione sportiva lo hanno condotto infatti ad acquistare, presso il Tribunale, lo stadio di Reggio Emilia oggi sede sia delle partite del “suo” Sassuolo che della squadra della città, la Reggiana.

Il lavoro compiuto da Giorgio Squinzi e dai suoi collaboratori su questo impianto sportivo, che versava oggettivamente in condizioni non ottimali, ha fatto sì che lo stadio venisse rinnovato e diventasse, nel corso degli anni, uno dei più moderni e all’avanguardia in Italia, tanto da essere riconosciuto dall’Uefa e da farne la sede di alcune manifestazioni sportive di primissimo piano in campo internazionale, come la finale di Champions League femminile, i recenti Europei Under 21 e partite di qualificazione ufficiali sia della selezionale azzurra giovanile che della Nazionale maggiore di calcio. Dati di fatto, questi, incontrovertibili, che hanno dato lustro alla città.

Ai familiari di Giorgio Squinzi, ai parenti tutti, ai collaboratori e ai dipendenti giunga in questo momento di dolore il sentimento di cordoglio e di partecipazione al lutto mia personale e dell’Amministrazione comunale di Reggio Emilia”. Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia

CISL EMILIA CENTRALE: “IMPRENDITORE SEMPRE DISPONIBILE AL DIALOGO”

«È stato sempre disponibile al dialogo con il sindacato, sia come imprenditore alla guida delle sue aziende che nella veste di presidente nazionale di Confindustria».

«Siamo vicini alla famiglia e a tutti i lavoratori sassolesi del gruppo Mapei – La scomparsa di Giorgio Squinzi è una grave perdita per il nostro distretto. Pur essendo lombardo, ha fatto molto per il territorio, non solo attraverso il calcio riqualificando per altro anche lo stadio cittadino nella massima serie, ma dimostrando attenzione e responsabilità sociale». William Ballotta, segretario Cisl Emilia Centrale e Daniele Donnarumma, Cisl distretto Sassuolo-Scandiano.

ia.

UNIMORE: SE NE VA UN SOSTENITORE DELL’UNIVERSITA’, DELLA RICERCA E DELLA CULTURA

“Abbiamo appreso con tristezza della scomparsa del caro Giorgio Squinzi. E’ una notizia che addolora profondamente me e tutto l’Ateneo, dove è ancora vivo il ricordo della sua lectio magistralis tenuta in occasione della inaugurazione dell’Anno Accademico 2013/2014.

Nelle sue parole abbiamo colto tutta la tenacia dell’imprenditore, ma anche la passione e l’entusiasmo di un uomo consapevole del ruolo sociale dell’impresa, che ha saputo sapientemente infondere fiducia ai giovani attraverso i tanti successi economici, sportivi e sociali raccolti nella sua vita. Con la sua scomparsa se ne va un amico dell’Università, un sostenitore della ricerca e della cultura. Non dimenticheremo la sua lezione”. Angelo O. Andrisano, Rettore universita Modena e Reggio

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