Disastri della bolla edilizia: la società del Parco Ottavi chiede il concordato sul filo del fallimento

8/10/2019 – Sono proprio finiti male i sogni di gloria della società di urbanizzazione di Parco Ottavi, quella che si profilava come la più grande operazione edilizia della storia reggiana su una magnifica area verde di 525 milametrri quadrati. Operazione realizzata solo in parte, e deragliata a seguito del crac della cooperativa Muratori Reggiolo – la prima liquidazione dell’impero delle costruizioni Legacoop – che aveva promosso l’iniziativa negli anni Novanta e Duemila.

Il quartiere del parco Ottavi

La società immobiliare GLI OLMI srl in liquidazione (già Parco Ottavi spa) con ricorso firmato dal legale rappresentante Giovanni Sorrivi, ha chiesto al Tribunale di Reggio Emilia l’ammissione al concordato “con riserva” al fine di evitare il fallimento. Nei giorni scorsi la sezione fallimentare – presidente Parisoli – ha concesso 60 giorni di tempo per la presentazione del piano concordatario, nominando l’avvocato Andrea Sabatini quale commissario giudiziale.

A presentare istanza di fallimento è stata la società Juliet spa: prima dell’udienza prefallimentsare del 24 settembre, la ex Parco Ottavi aveva presentato la domanda di concordato. I due procedimenti ora sono unificati.

Si tratta comunque dell’epitaffio sulle vissicitudini dell’operazione Parco Ottavi (affondata non solo da crac Cmr, ma anche dal fallimento del Conabit) , e ancora di più su un’intera stagione contrassegnata da una bolla speculativa senza precedenti in cui ha dilagato la ndrangheta (come attestato dal processo Aemilia) infettandol’intero sistema economico e politico, e che ha lasciato su Reggio ferite urbanistiche e finanziarie memorabili,

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2 risposte a Disastri della bolla edilizia: la società del Parco Ottavi chiede il concordato sul filo del fallimento

  1. giacobbe Rispondi

    09/10/2019 alle 15:04

    Tutto come previsto. Le scelte errate purtroppo vengono al pettine !

    • fausto Poli Rispondi

      10/10/2019 alle 15:08

      Bella bolla edilizia. Cosa frega al Comune ? A loro interessano gli oneri. Tanto i soldi son nostri.

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