Guai cooperativi: Tecton rinuncia al concordato
La liquidazione è dietro l’angolo

18/6/2019 – Precipita la crisi Tecton. L’ultima sopravvissuta delle grandi coop edilizie del sistema Lega di Reggio Emilia, ha rinunciato a presentare il piano industriale per il concordato “in continuità”, chiesto nel mese di aprile. Di conseguenza il giudice delegato Stanziani Maserati ha dichiarato chiusa la procedura di concordato con decreto in data 10 settembre, pubblicato lunedì nel sito fallimenti dei Tribunale reggiano.

Coop Tecton in luglio, aveva chiesto e ottenuto in luglio la proroga di 60 giorni per la presentazione del piano industriale e finanziario. Evidentemente non è servito a trovare una soluzione per il soddisfacimento dei creditori.

Fulvio Salami, presidente Tecton

Da qui la decisione, drammatica, di rinunciare al concordato. a questo punto per la Tecton resta solo la strada della liquidazione coatta amministrativa. Una strada molto accidentata, per i sacrifici che saranno chiesti ai lavoratori e ai creditori. Ma si profila una grana di non poco conto anche per il Comune di Reggio: Tecton infatti è titolare del 50% del project financing del Mercato Coperto (con concessione prorogata a 41 anni) e l’altro 50% è in capoa Coopsette, il colosso cooperativo di Castelnovo Sotto finito da tempo in liquidazione coatta. In questa situazione il comune di Reggio potrebbe essere chiamato a pagare il conto (circa 13 milioni) del project financing. Un rischio paventato dai 5 Stelle che avevano sollevato la questione nel pieno della campagna elettorale.

Il mercato coperto di Reggio Emilia

La patata bollente dovrà essere governata dalla nuova amministrazione di Reggio Emilia: ora si comprende bene come mai il primo cittadino Luca Vecchi abbia posto il problema di un assetto diverso del Mercato Coperto, e perchè le associazioni di categoria, pur favorevoli. abbiano chiesto garanzie per commercianti e artigiani che dovessere insediarsi nella storica struttura di via Emilia San Pietro.

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2 risposte a Guai cooperativi: Tecton rinuncia al concordato
La liquidazione è dietro l’angolo

  1. jaquet Rispondi

    18/09/2019 alle 16:04

    Poche idee e molte confuse, insieme alla incapacità del gruppo dirigente. E’ la fine della coop.ne di p.l .a Reggio Emilia che cancella così l’ultimo residuo di una buona professionalità e di una storia meravigliosa.

  2. Fausto Poli Rispondi

    18/09/2019 alle 22:03

    E’ il fallimento dei buoni propositi.

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