Reddito di solidarietà: alle famiglie immigrate il 40% dei contributi regionali

10/9/2019 – Reddito di solidarietà: in Emilia-Romagna il 30% delle richieste di contributo è arrivato da nuclei famigliari stranieri (perlo più oltre i 3 componenti) ai quali èstato erogato il 39,7% dei fondi. Lo rivela il capogruppo della Lega in Regione Stefano Bargi: “Nato con l’intento di rappresentare un contributo economico per persone e famiglie in gravi difficoltà economiche, a partire dagli anziani, il reddito di solidariet si è rivelato l’ennesima mancia a vantaggio degli stranieri”.

Bargi ha ottenuto i dati dalla Giunta Bonaccini a seguito di una richiesta di accesso agli atti.

“La somma degli importi disposti dalla Regione a titolo di Reddito di solidarietà – spiega in una nota ammonta a 24 milioni 286 mila 952 euro: di questi ben 9 milioni 642 mila e 4 euro sono finiti nelle tasche degli stranieri i quali, nella nostra Regione rappresentano il 12% del totale dei residenti”.

“Il reddito di solidarietà viene erogato nel seguente modo: ai nuclei unipersonali spettano 80 euro al mese, alle famiglie composte da due persone 160 euro al mese, a quelle con tre persone 240 euro, a quelle con 4 persone 320 euro e ai nuclei formati da più di 5 persone vanno invece 400 euro al mese. Una ripartizione che, ovviamente, premia i nuclei più numerosi e proprio per questo la bilancia delle erogazioni è sbilanciata a favore dei cittadini stranieri, che solitamente hanno famiglie più numerose di quelle italiane” spiega Bargi.

“Siamo di fronte all’ennesima conferma che in questa regione a guida Pd gli stranieri vengono prima degli italiani. Il Partito democratico è allo sbando e ne è consapevole – aggiunge Bargi – Dal modo in cui è stato formulato il Reddito di solidarietà, alla luce dei criteri della ripartizione dei fondi, si evince chiaramente che la finalità ultima di questo strumento era quello di elargire mance agli stranieri, una sorta di rincorsa al voto simile, per certi versi, a quella fatta dai 5 Stelle con la promessa del Reddito di cittadinanza. Ma strutturato in questo modo il Reddito di solidarietà non ha sortito effetti benefici per la comunità emiliano-romagnola: i 29 milioni di euro stanziati dalla Regione dovevano invece, come abbiamo sostenuto in aula, essere destinati in misure atte a rilanciare il mondo del lavoro che vede ancora troppi giovani ai margini”.

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