Moreali Ingranaggi: orario di lavoro a 33 ore settimanali, pagate 40

12/9/2019 – Un accordo davvero innovativo per il rinnovo del contratto aziendale è stato raggiunto tra la Fiom e la direzione aziendale della Ingranaggi Moreali di EReggio Emilia. I lavoratori (nell’azienda, leader europea nella produzione di ingranaggi conici, sono in forza 97 persone) lo hanno approvato con il 95% dei voti favorevoli.

Una trattativa non semplice – la definisce Leonardo Graziuso, operaio e storico delegato sindacale alla Moreali – iniziata nel mese di febbraio, che ha visto le parti più volte sfiorare lo scontro, che però alla fine è stato evitato.

Come per i contratti precedenti, l’accordo aziendale regolamenta un premio di risultato e diversi diritti individuali dei lavoratori, ma per la prima volta ” viene inserita una nuova turnistica con una significativa

riduzione di orario che prevederà, in caso di utilizzo massimo degli impianti di lavorazione, una settimana lavorativa di 33 ore ma retribuite per 40.

L’azienda in questi anni ha investito in nuove macchine utensili e indubbiamente questo ha prodotto aumenti di produttività – ha spiegato Ciro D’Alessio che per la Fiom Cgil ha portato avanti la trattativa – per questo motivo abbiamo condiviso che una parte dell’aumento di produttività fosse trasformato in riduzione di orario di lavoro, a parità di salario”.

Soddisfatta la Fiom Cgil di Reggio: “Accordi di questo tipo per noi sono un modello, d’altronde anche l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale dell’industria metalmeccanica prevede che le innovazioni tecnologiche e di processo possano essere contrattate e permettano anche riduzioni di orario di lavoro.”

Leonardo Graziuso, delegato sindacale alla Moreali

Leonardo Graziuso esprime la soddisfazione dei colleghi: “Anche in questo contratto abbiamo confermato la regola che dopo 15 mesi l’azienda si impegna a trasformare i lavoratori precari in dipendenti a tempo indeterminato. E vedere un collega trovare stabilità economica dopo una fase di incertezza e precarietà, ripaga tutta la fatica della negoziazione”.

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Una risposta a 1

  1. carlo baldi Rispondi

    14/09/2019 alle 18:41

    Bravissimi e complimenti anche all’azienda per questa scelta intelligente ed innovativa, che riduce l’orario di lavoro settimanale senza ridurre i corrispettivi complessivi. Finalmente l’automazione va a favore anche del lavoratore, senza colpirne il salario. Ciò porta gradualmente all’aumento del tempo libero, con le conseguenze relative anche nei servizi relativi.

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