La presidente dei notai Maura Manghi (Pd) rinviata a giudizio per offese a Roberto Mirabile

23/9/2019 – L’esponente del Pd reggiano Maura Manghi, presidente del collegio dei notai di Reggio Emilia ed ex consigliera comunale in Sala del Tricolore, è stata rinviata a giudizio per le offese alla reputazione di Roberto Mirabile, presidente dell’associazione anti pedofilia La Caramella Buona.

Maura Manghi

Concluse le indagini affidate alla Guardia di Finanza, il pubblico ministero di reggio Emilia Laura Galli ha emesso la citazione della Manghi come imputata per il reato di diffamazione aggravata “perché – si legge nel decreto del magistrato – nel corso di una cena organizzata per fini benefici a cui partecipavano oltre trenta persone, comunicando con i presenti offendeva la reputazione di Roberto Mirabile affermando che quest’ultimo è un fascista, con metodi squadristi … una persona con una mentalità fascista, visto quello che era successo davanti al tribunale… ha organizzato una manifestazione illegale e antidemocratica contro il giudice Ghini”. 

Roberto Mirabile

Lo rende noto la Caramella Buona onlus.

Nel medesimo contesto – continua l’atto di citazione – dichiarava altresì (la Manghi, ndr)) che l’avvocato Marco Scarpati  aveva affermato Mirabile è una persona assolutamente da cui guardarsi,che vuole far carriera politica usando gli altri e usando queste cose, con ciò offendendo ulteriormente la sua reputazione”.

Maura Manghi viene assistita dall’avvocato Scarpati, mentre il presidente Roberto Mirabile è difeso dall’avvocato Monica Nassisi di Roma.

“I fatti risalgono a dicembre del 2017 – ricorda l’associazione presieduta da Mirabile – e provocarono clamore in città e diversi articoli sulla stampa, accendendo molte polemiche anche considerando il fatto che le frasi (ammesse pubblicamente dalla stessa Manghi in alcune interviste) vennero pronunciate” nel corso di una riunione in cui lo Zonta “doveva proporre di effettuare una importante donazione alla Caramella Buona, per sostenere una casa di accoglienza per donne e bambini vittime di violenze, intitolata alla compianta Vanda Giampaoli, già sostenitrice dell’associazione stessa”.

“Il progetto non venne più presentato, dopo l’episodio accaduto  alla cena del sodalizio e dopo la successiva querela per diffamazione aggravata presentata da Roberto Mirabile, ritenutosi pesantemente danneggiato dalle parole dell’ex consigliere comunale”.

L’udienza si terrà il 17 ottobre al tribunale di Reggio e la difesa di Mirabile porterà alcuni testimoni che erano presenti alla cena citata e già ascoltati dalla Guardia di Finanza.

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