Iren, investimenti per 3,3 mld nel piano industriale
In vista acquisizioni o fusioni “anche rilevanti”

26/9/2019 – Iren ha predisposto il nuovo Piano Industriale 2019-2024 con un margine operativo lordo atteso di 1,07 miliardi di euro a fine periodo, pari a 200 milioni in più rispetto al 2018. Lo ha annunciato la multiutility che opera a Torino, Vercelli, Genova, La Spezia, Piacenza, Parma e Reggio Emilia (sede legale del gruppo) e nelle relative province.

Gli investimenti previsti salgono da 3 a 3,3 miliardi di euro – di cui 2 miliardi per economia circolare, risorse idriche e decarbonizzazione – e l’utile atteso al 2024 è pari a 300 milioni. Quanto al dividendo, salirà del 10% annuo a partire dal 2019, con una cedola di 9,2 centesimi per azione. Nell’occasione, il gruppo annuncia anche l’intenzione di cogliere “opportunità di sviluppo anche rilevanti” (alleanze/fusioni con A2A o Hera?) e ciò grazie anche alla liberazione delle risorse derivanti dalla cessione a Snam (saldo 345 milioni) della quota del 49,7% del rigassificatore off-shore al largo di Livorno.

Confermata nel piano industriale al 2024 la realizzazione del biodigestore di Gavassa (impianto analogo sarà realizzato in Liguria tra Sarzana e Santo Stefano Magra, ma si registra una decisa opposizione dei sindaci). entro il 2024 sarà realizzato anche un nuovo depuratore a Monticelli, mentre a Parma è previsto un separatore per carta e plastica.

Il piano industriale di Iren al 2024 è stato presentato oggi a Milano alla comunità finanziaria. “Un piano fortemente orientato allo sviluppo che prevede una crescita organica pari a 200 milioni di euro – sottolinea il gruppo Iren – sostenuta da investimenti nelle reti, volti a massimizzare qualità ed efficienza dei servizi, nell’ambiente, per progetti riguardanti l’economia circolare e lo sviluppo di impianti di trattamento rifiuti, nel settore Energy grazie all’estensione del teleriscaldamento e a una maggiore flessibilizzazione degli impianti di produzione elettrica. A questi si aggiungono la riconferma delle concessioni in scadenza in ambito gas, servizio idrico integrato e raccolta rifiuti, la partecipazione a gare gas in atem di interesse e la crescita della customer base con il raggiungimento di 2,25 milioni di clienti al 2024 con un forte focus sullo sviluppo di servizi aggiuntivi come il new downstream, l’e-mobility, i pagamenti digitali e il miglioramento della customer experience”.

Renato Boero, presidente Iren

Un percorso di crescita sostenuto da “efficienza, con il raggiungimento di sinergie per 62 milioni di euro; sostenibilità, con 2 miliardi di euro di investimenti previsti in progetti di economia circolare, uso delle risorse idriche, decarbonizzazione e creazione di città resilienti; persone, favorendo il ricambio generazionale e lo sviluppo di nuove competenze, e digitalizzazione dei processi del Gruppo, per i quali sono previsti 350 milioni di euro di investimenti per rendere più efficiente l’organizzazione e fornire servizi a elevato valore aggiunto a clienti e cittadini”.

Secondo l’a.d. Massimiliano Bianco, “l’obiettivo del piano è rafforzare il profilo industriale del Gruppo investendo nella crescita, nell’efficienza dei processi e nell’eccellenza operativa al fine di mantenere un ruolo centrale nel percorso di consolidamento del settore. A tal fine sono stati inseriti a piano progetti considerati opzionali lo scorso anno, incrementando del 10% il valore complessivo degli investimenti che raggiunge i 3,3 miliardi di euro.”

In questo scenario di investimenti e marginalità crescenti, forte della priorità strategica riservata alla crescita sia organica sia per linee esterne – grazie al miglioramento della qualità della posizione finanziaria netta favorita dall’operazione di OLT appena conclusa e agli investimenti corporate effettuati – il Gruppo Iren si appresta a cogliere opportunità di sviluppo anche di dimensioni rilevanti grazie al modello di business impostato negli anni e al miglioramento dei ratio finanziari.

Dal punto di vista finanziario, il piano industriale prevede un rapporto posizione finanziaria netta/EBITDA a 2,4x al 2024, un utile netto a fine piano a 300 milioni di euro e conferma la dividend policy che prevede un incremento costante del dividendo del 10% annuo con un pay-out ratio medio che passerà dal 50% circa del 2019 al 60% a partire dal 2022.

Il presidente del gruppo, Renato Boero, rileva come gli investimenti siano in crescita dell’ 86% rispetto al piano del 2015 “con importanti ricadute sui territori in cui operiamo in termini di creazione di valore”.

L’attenzione ai territori e alle comunità è evidente anche nella qualità degli investimenti pianificati dei quali 2 miliardi di euro sono destinati a progetti con impatti positivi in termini di sostenibilità ambientale e sociale – aggiunge Boero – Ci vogliamo porre come soggetto abilitatore allo sviluppo dei territori serviti, aiutandoli ad affrontare le sfide di sostenibilità economica, energetica e ambientale e i nuovi scenari di innovazione nei servizi

Per quanto riguarda l’Emilia, il Piano Industriale al 2024 di Iren prevede:

  • 2 impianti di trattamento dei materiali raccolti in maniera differenziata:
    • 1 biodigestore a Reggio Emilia che tratterà la frazione organica producendo biometano
    • 1 impianto di selezione e separazione della carta/plastica a Parma
  • 1 nuovo depuratore a Monticelli Terme in provincia di Parma
  • 3 nuovi sistemi di storage calore per favorire l’ampliamento delle volumetrie riscaldate attraverso il teleriscaldamento.

Per la sostenibilità ambientale “sono previsti 2 miliardi di investimenti che porteranno a un incremento del 35% dei veicoli elettrici, a una riduzione del 5% delle perdite idriche, a un aumento dell’8% della percentuale della raccolta differenziata, a 1 milione di contatori elettronici installati su gas, acqua, energia elettrica e a 200 milioni di euro di investimenti nell’efficienza energetica”.

Alla chiusura di oggi, alla Borsa di Milano, il titolo Iren ha chiuso a 2,624 euro, dopo essere sceso sotto i 2,590, in una giornata di forti acquisiti, con il Ftse Mib in aumento dello 0,73, il titolo A2A a + 3% ed Hera a +2,38%.

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3 risposte a Iren, investimenti per 3,3 mld nel piano industriale
In vista acquisizioni o fusioni “anche rilevanti”

  1. BRUNA MAGNANI Rispondi

    01/10/2019 alle 10:29

    Penso già alla mazzata sui …RIFIUTI ( visto che lavorano in MONOPOLIO PRIVATO )

    • Fausto Poli Rispondi

      01/10/2019 alle 21:48

      Iren ragiona come il governo, da sempre.

  2. Fausto Poli Rispondi

    06/10/2019 alle 21:04

    Quei soldi sono i nostri!

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