Il tribunale restituisce ai genitori la bimba “rapita” dalle assistenti sociali di Reggio
Salvini esulta: ogni tanto una bella notizia

24/9/2019 – “E’ tornata a casa questa mattina la bimba di due anni “rapita” ad aprile nel corso di un blitz architettato dai Servizi sociali di Reggio Emilia”: lo ha comunicato l’avvocato Francesco Miraglia, del foro di Modena, che dopo l’esplosione dello scandalo Angeli e Demoni aveva portato questo caso alla ribalta nazionale nel corso delle trasmissioni Chi l’ha visto? e Fuori dal Coro. Le assistenti sociali (due sono state denunciate alla Procura) erano entrate nella casa col trucco di un fantomatico controllo da parte dell’Enpa (protezione animali) e hanno strappato la bimba dal lettino dove dormiva. La sottrazione era stata documentata dalle telecamere di sorveglianza, e ciò ha reso possibile il ricorso e la vittoria dei genitori in tribunale.

Miraglia tuttavia denuncia che “nonostante il provvedimento emesso dal Tribunale dei Minorenni di Bologna ieri parlasse chiaro, le assistenti sociali si erano rifiutate di riconsegnarla e quando i genitori si sono presentanti alla loro porta hanno risposto con un secco rifiuto”.

La bimba con i genitori, questa mattina subito dopo la restituzione alla famiglia

“Non c’è il personale”, questa la scusa addotta – scrive il cassazionista modenese, legale della famiglia – I genitori, dopo mesi di angherie e ingiustizie, a questo ennesimo smacco non ci sono stati e hanno chiamato i Carabinieri. «Possibile che per ottenere ciò che spetta di diritto, che per di più viene ordinato da un giudice, con i Servizi sociali di Reggio Emilia bisogna arrivare a coinvolgere le forze dell’ordine? Mi auguro che queste assistenti sociali, dopo tutto quello che hanno combinato, vengano licenziate: ma come è possibile lavorare in questo modo?».

Neanche il tempo di gioire, quindi, per la sentenza emanata dal tribunale, “che per Stefania e Marco ieri erano ancora lacrime e rabbia”.

Ad aprile si erano visti portare via da casa con l’inganno – ricorda Miraglia – la figlioletta di due anni e ieri, finalmente, il tribunale dei minorenni di Bologna ha pronunciato il decreto che sancisce il ritorno della piccola a casa. La perizia tecnica ha intravisto nella bimba segni di sofferenza, stabilendo pertanto di riunire subito la piccola i genitori, per i quali mostra decisamente affetto e attaccamento. Ebbene, il colpo di scena: nel primo pomeriggio le assistenti sociali hanno comunicato alla consulente d’ufficio, incaricata di seguire le fasi di reinserimento della bambina in seno alla famiglia, di essere impossibilitate a dar seguito al decreto, in quanto non erano in servizio e non essendoci nessuno disponibile, rimandavano tutto a stamattina. E finalmente oggi, puntuali alle 10.30, hanno riconsegnato la bambina ai genitori”.

«Una mano sulla coscienza, anche se non dovevano essere in servizio, se la potevano mettere ieri pomeriggio, dal momento che tutta questa situazione, risultata essere un autentico buco nell’acqua, un’orchestrazione fondata su una menzogna, è stata innescata unicamente dal loro colpevole e riprovevole comportamento – conclude l’avvocato – Noi le abbiamo denunciate, il Consiglio territoriale di disciplina dell’Emilia Romagna ha aperto un provvedimento disciplinare nei loro confronti, ma a questo punto c’è da augurarsi che persone così vengano licenziate e smettano di occuparsi di bambini».

SALVINI ESULTA: OGNI TANTO UNA BELLA NOTIZIA

“Una bellissima notizia, ogni tanto!
Ricordate la vicenda della bimba sottratta con l’impiego di ben UNDICI tra assistenti sociali e vigili in provincia di Reggio Emilia?
Finalmente ha potuto riabbracciare i genitori!
Grazie a Mario Giordano e alla sua trasmissione Fuori dal coro (Rete 4) per aver dato voce e forza a una mamma e a un papà disperati, ora di nuovo felici”. Questo il posto nella pagina facebook del leader della Lega Matteo Salvini , che ha postato una foto della bambina in braccio alla mamma, raggiante.

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Una risposta a 1

  1. fausto Poli Rispondi

    26/09/2019 alle 13:36

    Beh son contento pure io.

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