Crisi Ferrarini, colpo di scena: rinviata a febbraio l’assemblea dei creditori
In campo la multinazionale messicana Sigma Alimentos?

13/9/2019 – Colpo di scena nella crisi Ferrarini: il tribunale di Reggio Emilia, con un’ordinanza della sezione fallimentare, ha rinviato di tre mesi l’assemblea dei creditori per l’esame dello stato passivo dell’azienda di Rivaltella, leader in Italia nel settore dei prosciutti cotti, finita in concordatoa causa di un indebitamento esorbitante.

L’adunanza, prevista inizialmente il 19 novembre, ora è convocata il 19 febbraio prossimo alle 10,30: lo comunica il commissario giudiziale Bruno Bartoli con una circolare pubblicata oggi su internet. Differito al 5 gennaio prossimo il termine per la presentazione della relazione del commissario. Secondo il sito alimentando.info, inoltre, slitterebbe a gennaio anche l’adunanza dei creditori di Vismara, in calendario per il prossimo 19 settembre.

La famiglia Ferrarini ha stipulato un accordo preliminare con il gruppo Pini (bresaole e macellazione maiali) per la cessione dei prosciuttifici e del marchio, accordo già pienamente operativo nelle more di un piano di concordato particolarmente severo nei confronti dei creditori chirografari: i fornitori riceverebbero il 10% entro 5 anni, le banche e i sottoscritori di bond il 17,5% senza interessi a 36,48 e 60 mesi.

Per il salumificio Vismara, invece, è in itinere un accordo con il gruppo Amadori relativo alla cessione completa dell’azienda, con l’estromissione della famiglia Ferrarini dall’azienda.

Lo slittamento dell’assemblea di Ferrarini spa è il segno evidente che il piano di concordato, attualmente, non avrebbe il voto della maggioranza dei creditori. E sempre secondo il sito alimentando.info a guidare la fronda sarebbe Banca Intesa, che da tempo ha dichiarato guerra ai Ferrarini arrivando a pignorare i beni della famiglia. L’istituto torinese, numero 1 del sistema bancario italiano, sarebbe in pressing a favore dell’intervento di un unico player internazionale in grado di rilevare l’intero gruppo, mandando in soffitta lo spezzatino e di conseguenza gli accordi con Pini e Amadori. Un player che, va da sè, dovrebbe garantire un investimento ben superiore a quelli previsti dagli accordi in atto, e quindi rimborsi maggiori per i creditori. Secondo Alimentando questo cavaliere bianco sarebbe la multinazionale messicana Sigma Alimentos, colosso da 6,3 miliardi di dollari di fatturato, che in Italia controlla Fiorucci.

Al momento sono soltanto rumors. L’unica cosa certa è uno slittamento dell’adunanza dei creditori, che certifica l’esistenza di difficoltà serie a chiudere il concordato. Il braccio di ferro è solo cominciato.

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3 risposte a Crisi Ferrarini, colpo di scena: rinviata a febbraio l’assemblea dei creditori
In campo la multinazionale messicana Sigma Alimentos?

  1. Matteo Rispondi

    16/09/2019 alle 10:33

    Una vicenda comica me emblematica del “saper fare” made in Reggio: sino a quando sono contadini va tutto bene, quando diventano grandi e continuano a non essere preparati finiscono a gambe all’aria

  2. Gianluca Rispondi

    16/09/2019 alle 10:36

    Ma fateli fallire, è quel che si meritano: libri in tribunale e poi il primo imprenditore capace che arriva si piglia tutto per un tozzo di pane. E la fine che dovrebbero fare per l’incapacità e l’arroganza dimostrate

    • Fausto Poli Rispondi

      16/09/2019 alle 21:23

      C’e’ di mezzo la politica. Sicuramente non faranno la fame……

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