Cellullarline: vendite 55,3 mln e utile 6,2 mln nel semestre. Debiti netti in aumento, ma elevata liquidità

13/12/2019 – Ricavi delle vendite pari a 55,3 milioni di euro, utile netto di periodo 6,2 milioni di euro (Euro 4,7 milioni al 30 giugno 2018 proforma), in crescita del 32,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Indebitamento finanziario netto pari a Euro 39,6 milioni milioni di euro ( 24,5 milioni al 31 dicembre 2018). Sono le cifre principali della semestrale al 30 giugno 2019, approvata dal Cda dell’azienda reggiana leader nel settore accessori per smartphone e tablet, e quotata nel segmento STar di Borsa Italiana. I dati economici del primo semestre 2019 sono confrontati con i dati pro-forma consolidati unaudited relativi al primo semestre 2018 dell’ex Gruppo Cellular Italia “redatti al solo scopo illustrativo di rappresentare gli effetti della Business Combination, avvenuta il 4 giugno 2018, come se la stessa fosse avvenuta in data 1° gennaio 2018”. Marco Cagnetta, Co-CEO del Gruppo Cellularline, ha commentato: “Siamo soddisfatti di essere tornati a crescere organicamente nel corso del primo semestre dell’anno, pur in un contesto di mercato non facile e dopo un 2018 caratterizzato da eventi non ricorrenti particolarmente penalizzanti. Il Gruppo sta raccogliendo i frutti delle numerose azioni poste in essere dal Management, già a partire dal secondo semestre 2018, al fine di confermarci come player europeo di riferimento nei principali canali. La nostra strategia prevede di crescere anche per linee esterne e, dopo l’acquisizione di Systemaitalia lo scorso aprile – la cui piena integrazione sta avvenendo nei tempi previsti – continuiamo a valutare opportunità di consolidamento del mercato sia in Italia che all’estero.” .

Nell’analizzare gli indicatori finanziari principali del periodo – sottolinea una nota di Cellular Line – “è opportuno tenere in considerazione la stagionalità che caratterizza il business in cui opera il Gruppo; pertanto gli stessi non sono da ritenersi necessariamente rappresentativi di un trend annuo”.

I Ricavi delle vendite nel primo semestre del 2019 sono aumentati di Euro 6,6 milioni (+13,5%), grazie alla performance positiva di tutte e tre le linee prodotto e all’acquisizione di Systemaitalia (il cui contributo è stato pari a Euro 3,5 milioni).

La crescita organica ” è frutto delle azioni strategiche e commerciali poste in essere dalla seconda metà del 2018 e al venir meno dei fattori negativi non ricorrenti che avevano influenzato principalmente il mercato italiano nel corso del primo semestre del 2018, mercato tutt’ora caratterizzato da performance inferiore alla media europea. La Linea Red, che rappresenta 85,3% dei ricavi totali, è quella che ha prodotto la maggiore crescita (Euro 4,8 milioni), principalmente grazie al contributo di Systemaitalia, ai primi benefici di un accordo pluriennale stipulato con un primario player delle Consumer Electronics, alla normalizzazione dei fattori non ricorrenti del 2018, alla vendita dei prodotti audio a marchio AQL e alle nuove linee di servizi a valore aggiunto lanciate nel 2019″.

I mercati internazionali, in crescita del 4,4%, rappresentano il 43,2% dei ricavi totali.

L’Adjusted EBITDA al 30 giugno 2019 è stato pari ad Euro 9,2 milioni (Euro 8,3 milioni nello stesso periodo del 2018), in crescita del 10,3%, e registra un’incidenza sui ricavi del 16,6% (17,1% nel 2018).

“La leggera diminuzione del margine, pari allo 0,5% rispetto al periodo precedente, è dovuta all’incremento del costo del venduto, parzialmente compensato dall’effetto netto di una minore incidenza dei costi di vendita e distribuzione e del moderato aumento dei costi generali e amministrativi, anche a seguito del rafforzamento della struttura manageriale e del personale del gruppo, sia in ottemperanza ai requisiti di compliance previsti da STAR, sia per il supporto allo sviluppo strategico del business”.

Il Risultato netto Adjusted, pari a Euro 6,2 milioni al 30 giugno 2019, risulta in crescita sia in valore assoluto (+ 32,6%) sia come percentuale sulle vendite (11,2% vs 9,6%), grazie alla migliore performance operativa e ad una diminuzione degli Oneri finanziari netti.

Gli Oneri finanziari, al netto delle componenti straordinarie, sono diminuiti di Euro 0,6 milioni, sia per la riduzione dell’indebitamento medio di periodo, sia per lo step-down avvenuto a metà 2018 dello spread sul finanziamento in essere (grazie al ridotto livello di indebitamento raggiunto); tali oneri non risultano influenzati dall’acquisto del 60% di Systemaitalia, in quanto pagato interamente utilizzando la liquidità disponibile.

L’Indebitamento finanziario netto, pari a Euro 39,6 milioni a fine del primo semestre 2019, risulta essere in aumento rispetto al 31 dicembre 2018, pur mostrando un contenuto livello di Leverage ratio (Indebitamento finanziario netto/Adj. EBITDA), pari a 1,1x al 30 giugno 2019 vs 0,6x al 31 dicembre 2018.

Le disponibilità liquide, pari a Euro 25,8 milioni al 30 giugno 2019, risultano in diminuzione nei primi sei mesi del 2019 per Euro 16,2 milioni, principalmente a causa di fattori non direttamente collegati all’andamento del business ordinario quali: distribuzione dividendo per Euro 6,1 milioni (30 centesimi per azione), cash out per l’acquisto del 60% di Systemaitalia pari a Euro 2,5 milioni e i acquisto di 197.428 azioni proprie, per un importo pari a Euro 1,4 milioni.

Al netto del rimborso della quota capitale del finanziamento in essere, pari a Euro 6,6 milioni, e agli investimenti in CAPEX pari a Euro 1,8 milioni, la generazione di cassa della gestione operativa risulta essere positiva per Euro 0,9 milioni. L’indebitamento finanziario netto risulta essere influenzato negativamente per Euro 2,7 milioni dal fair value relativo all’accordo di Put&Call per l’acquisto del rimanente 40% di Systemaitalia e per Euro 2,1 milioni dall’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16; entrambe le poste non erano presenti al 31 dicembre 2018.

“Le elevate disponibilità liquide e il basso livello di indebitamento assicurano un’adeguata flessibilità finanziaria per eventuali future acquisizioni e distribuzione di dividendi”.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *