Bimba “rapita”: i genitori querelano due assistenti sociali di Reggio
“Documenti fatti sparire nella spazzatura”

12/9/2019 – Affidi illegali e bambini strappati alle famiglie: non è più “il caso Bibbiano”, ma una piovra che estende i suoi tentacoli ben oltre la val d’Enza. Una coppia di genitori di Reggio Emilia, Stefania e Marco, ha denunciato alla Procura della Repubblica due assistenti sociali del Polo Est di Reggio Emilia, quali responsabili del “rapimento” della loro figlioletta, portata via da casa con l’inganno lo scorso mese di aprile. Lo annuncia l’avvocato Francesco Miraglia, che tutela la famiglia: le assistenti sociali sono state querelate per abuso di ufficio, falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità, sostituzione di persona, false dichiarazioni all’autorità giudiziaria e violenza privata. Del caso l’avvocato Miraglia ha parlato ieri sera, mercoledì 11 settembre, a Rete4 nel corso della trasmissione Fuori dal Coro realizzata e condotta da Mario Giordano.

Miraglia chiede inoltre che le querelate “vengano estromesse da questo caso C e cessino immediatamente di seguirlo” anche perchè – sostiene l’avvocato – hanno commesso un ennesimo, incredibile e increscioso atto: hanno gettato la documentazione relativa alla bambina dentro un bidone della spazzatura lungo la strada, visibile a tutti, con i dati sensibili bene in evidenza. Li hanno trovati, passando, proprio i due genitori de piccola, che hanno scoperto così, dai documenti gettati per strada, dove fosse alloggiata la loro figlioletta. Un altro episodio di una gravità inaccettabile».

L’avvocato Francesco Miraglia

La signora Stefania, che in passato aveva fatto uso di droga – aggiunge il legale – al momento di partorire la bambina si è trovata contro i Servizi sociali, che le hanno tolto la figlioletta asserendo di aver trovato tracce di sostanze stupefacenti nel suo organismo e in quello della neonata. “Nulla di più falso, come dimostrano le cartelle cliniche. Ma la bimba, incredibilmente, le è stata portata via ben due anni dopo la sua nascita, e per di più nel corso di un blitz vergognoso e agghiacciante: fingendosi volontari dell’Enpa, l’ente di protezione animali, lo scorso 3 aprile addetti dei Servizi sociali si sono presentati a casa della donna, distraendola mentre qualcun altro saliva a prendere la piccola, l’afferrava dal lettino in cui dormiva, senza vestirla, e fuggiva verso l’auto con lei tenuta a penzoloni e sballottata come un sacco. Tutto ripreso, fortunatamente, dalle telecamere di sorveglianza di cui la casa è dotata”.

Documentazione in un sacco della spazzatura

«Ci aspettavamo che il Comune di Reggio Emilia chiedesse scusa a questa famiglia per come ha pianificato il blitz, che neanche le teste di cuoio organizzano in maniera così abile» prosegue l’avvocato Miraglia. «Oppure che promuovesse all’antiterrorismo le due assistenti sociali che lo hanno organizzato così bene. Invece il Comune ha denunciato la famiglia per diffamazione a mezzo stampa. Se questo è il modo di gestire le vicende dei bambini e il modo di agire dei Servizi sociali, l’unica soluzione è denunciare le assistenti sociali».

 

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5 risposte a Bimba “rapita”: i genitori querelano due assistenti sociali di Reggio
“Documenti fatti sparire nella spazzatura”

  1. Fausto Rispondi

    11/09/2019 alle 23:40

    Non so, ok colpo di stato, torna un partito PD che terrorizza se questo e’ il risultato, boh, meglio lasciar perdere, non ascoltare sti stronzi. Mi pare che questa sia mafia su bimbi, ma che cazzo, si vergognino. Allora meglio l’ anarchia.

  2. Fausto Poli Rispondi

    12/09/2019 alle 15:17

    Boh. Mi sembra fin quasi inevitabile che la storia vivra’ di situazioni pessime e impossibili.

    Che pena.

    • Elide Rispondi

      13/09/2019 alle 09:12

      Reiterata disumanità che predica umanità (che non esiste).
      W i cani.

  3. Luciferhorus Rispondi

    13/09/2019 alle 08:33

    complimenti soltanto alle persone che han segnalato e aperto il varco a chi ha indagato.. nonchè semplici ma SUPER cittadini.. uomini.. donne.. citii e giornalisti… che si battono e credono ancor in ciò che rende l essere UMANo.. e no una AZZO de cassa ambulante per sole frivole accatastate banconote marcie e lercie.. ambulante.. con le quali.. quel giorno che accadrà l’ennesima secolar RIVOLTA.. se potran solamente pulir le lacrime..e non solo.. dar DERETANO… co se le pagheran e faran addosso TUTTE..

    • Gabriel Rispondi

      13/09/2019 alle 11:09

      Veniamo alla realtà : la proposta piddicinquestelle è di tassare i prelievi bancomat al 2% e direi che questo fa già profondamente orrore.
      L’umano non esiste.

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