Arena Campovolo: i costi raddoppiano, un anno di ritardo
Ma come hanno fatto?
“Sospendere immediatamente i lavori”

DI FRANCESCO FANTUZZI, MARIA MUSSINI E ALESSANDRO FONTANESI


6/9/2019 – Abbiamo appreso in questi giorni che la Mega Arena spettacoli, dopo i vari rinvii dei mesi scorsi, non vedrà la luce prima di settembre 2020 e che i costi, dagli iniziali 6,7 milioni, non saranno meno di 10 milioni.

Quali sono i reali motivi di tutti questi ritardi e aumenti di spesa?

E’ possibile che la programmazione abbia mancato di valutare elementi così importanti e che ora inficiano la realizzabilità stessa del progetto?

Qualcuno lo aveva affermato due anni fa: sarebbe stato necessario cercare una soluzione alternativa e coinvolgere cittadine e cittadini, non soltanto di quelli dei quartieri direttamente coinvolti.

Sarebbe fin troppo facile, ora, ribadire la lungimiranza degli otto punti elaborati dal Comitato promotore della Mozione Popolare:

1.  Utilizzare un bene pubblico e risorse pubbliche per una cifra economica consistente (2 milioni di euro) per finalità private ci pare inaccettabile.

2.  La concessione prevista è di 18 anni, molti più di quella relativa all’utilizzo delle strutture aeroportuali concessa da Enav. Diciotto anni sono lunghi, e non è prevista alcuna forma di garanzia in caso di dissesto del concessionario che così non dovrebbe rispondere dei propri atti.

Come sarà l’arena Campovolo

3.  Il Campovolo è di grande rilevanza per la città, è posizionato alle porte della città e in prossimità di luoghi come le stazioni ferroviarie, della grande viabilità, nonchè a ridosso di quartieri molto popolati, strategico dunque. Ora, utilizzare un’area strategica per la città qual è il Campovolo per un’opera mastodontica, che non aiuta la città a risolvere problemi, e che in fin dei conti sarà principalmente utile ad alcuni imprenditori economici, è indice di poca lungimiranza e di incapacità di definire con chiarezza i bisogni di Reggio Emilia.

4.  Si dice addio all’idea di realizzare un grande parco/bosco alle porte della città: l’area a verde viene schiacciata verso la linea ferroviaria e si perderebbe la continuità ambientale di quella a ridosso del Campovolo.

5. Alla produzione culturale che dovrebbe contraddistinguere l’azione di un ente pubblico, si preferisce scegliere la via del semplice “consumo”, realizzando una oggettiva sovrapposizione di interessi del Comune di Reggio Emilia con enti privati quali partiti politici e cooperative, limitando di fatto la possibilità per una pluralità di soggetti di accedere a spazi pubblici e di ottenere contributi pubblici.

6.  Si sta procedendo senza nulla dire di quale impatto avrà la mega Arena sulla viabilità ordinaria, sull’inquinamento acustico, sulla impermeabilizzazione della stesa area. SI ipotizzano strutture fisse a sostegno delle attività e posti auto per 10mila spettatori e dunque anche una viabilità interna che potrebbe essere collegata con la viabilità come la stessa via Emilia o via del Partigiano.

7.    Non è nemmeno chiaro chi dovrà farsi carico dei costi relativi agli impatti di cui sopra, alla gestione dell’ordine pubblico, della sicurezza, dei rifiuti lasciati al termine di ogni evento.

8.    Su tutto ciò non è possibile confrontarsi, si preferiscono sedi molto ristrette che certo non sono indicative del sentimento popolare. Si apra la discussione e si tenga conto di tutto ciò. Non è necessario realizzare una struttura da 100 mila posti che snatura il Campo volo e crea notevoli difficolta alla città per organizzare grandi concerti, come dimostra la recente esperienza di Vasco Rossi a Modena. I parchi debbono essere vissuti e per questo che l’area Campo volo può essere un grande parco con all’interno una importante area divertimento compatibile con il resto della città e non il contrario. I fatti rivelati in questi giorni hanno, purtroppo, confermato le perplessità e i dubbi sopra evidenziati: occorre fermare subito i lavori e spiegare, in modo trasparente, cosa sta accadendo, prima che sia troppo tardi.Il Campovolo non appartiene a un partito, ma a tutta la città.

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6 risposte a Arena Campovolo: i costi raddoppiano, un anno di ritardo
Ma come hanno fatto?
“Sospendere immediatamente i lavori”

  1. Gianni Marconi Rispondi

    06/09/2019 alle 19:50

    L’idea di appaltare un’area strategica per l’ossigeno della città per 18 anni ad una società per fini di lucro la dice lunga. Sarà inquinamento acustico, inquinamento da smog, traffico, sporcizia e viabilità bloccata per la città ed i cittadini.
    Ma sarà anche un bagno di sangue ed un fallimento certo per chi pensava al business, e nessuna ricaduta economica positiva per i reggiani.
    C’è solo la grandeur dei soliti megalomani.
    Avanti tutta!

    • Fausto Poli Rispondi

      07/09/2019 alle 21:49

      Indietro tutta.

  2. MalAria Rispondi

    07/09/2019 alle 13:39

    L’unica lista della spesa degna di nota a Reggio è quella del compianto Corrado Costa.

  3. Fausto Poli Rispondi

    07/09/2019 alle 21:31

    Ah il Fantuzzi. Ora se la prende con l’ Arena concerti. Lo sa bene il Fantuzzi come funziona la politica dannosa. Che faccia il doppio gioco ? I Fantuzzi anni fanno sempre il doppio gioco. Mi spiace che sta gente, faccia i mantengo, imperversi ad accusare quando sono sempre li’ in Via Ghandi ( sede PD reggiana). Perche’ Fantuzzi prende in giro il lettore ? Che voglia diventare come Renzi e la Boschi ? Per mettere le mani sui nostri risparmi ? Che vergogna.

  4. Fausto Poli Rispondi

    08/09/2019 alle 14:57

    Ma nessuno e’ mai andato a parlarci con il Vecchi ? Nessuno ha intavolato la questione ? Se lo rendere pubblico e’ anche perche’ volete che si sappia. Ma quando fate in modo di correggere ? Chi intavolare la trattativa ? Fantuzzi che sia Sua l’ iniziativa. Mi sembra un bel magna magna. Fantuzzi e i Suoi pini, si dia da fare.

  5. Fausto Pòli Rispondi

    08/09/2019 alle 16:24

    Ok le spese, ma la a Provincia non si oppone ?

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