Un altro sfregio ai vinti
Dopo la croce del Cavoun, vandalizzato monumento ai caduti di Monteorsaro
Appello di Rubertelli ai partiti: “Basta con gli imbecilli di turno”

DI CINZIA RUBERTELLI *

22/8/2019 – Dopo i vandalismi alla croce del Cavòun di Campagnola (reastaurata a tempo record dai volontari della destra reggiana) è stato imbrattato il monumento ai caduti italiani e tedeschi a Monteorsaro, con l’aggiunta di minacce a Matteo Salvini. La croce e il cippo ricordano sei prigionieri – tre soldati italiani e tre tedeschi – uccisi nel marzo 1944 dai partigiani che si stavano sganciando dal luogo della battaglia per scendere a Cervarolo. Paese che poi fu lasciato alla mercè delle SS della divisione Goering. Secondo la storiografia di destra, fu l’uccisione di quei prigionieri a innescare l’orribile rappresaglia di Cervarolo.

Oggi contro i vandalismi alle croci, “escalation di anonime e vigliacche azioni a sfondo politico “, prende posizione Cinzia Rubertelli, consigliere di Alleanza Civica in consiglio comunale di Reggio Emilia. Azioni “che devono fare riflettere e ribadire una ferma condanna da qualsiasi parte esse provengano.

Il cippo di Monteorsaro imbrattato

In una terra democratica come la nostra, la strada della politica deve essere lastricata di un protagonismo che si confronta sulle idee, di partecipazione non violenta e pacifica, non sullo sfregio dei morti o delle minacce ai vivi”.

Ai partiti politici, che tanto si stanno combattendo sia a livello locale che nazionale aggiunge Rubertelli – spetta per primi il compito di abbandonare una impostazione comunicativa dai toni sempre più brutali e frenare gli impulsi che armano le mani degli anonimi imbecilli di turno”.

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