Tannetum: via alla quarta campagna archeologica
Obbiettivi: strada romana e scoperte al Castellazzo

DI PIERLUIGI GHIGGINI

20/8/2019 – Lunedì ha preso il via la quarta campagna di scavo nell’area archeologica di Tannetum, tra Gattatico e Sant’Ilario d’Enza: lo scavo, sotto la sorveglianza della Soprintendenza, è organizzato anche quest’anno dalle università La Sapienza di Roma e Syddanks Universitet di Odense (Danimarca), ed è diretta sul campo da Paolo Storchi, il giovane archeologo reggiano grazie al quale gli scavi sono stati riaperti quattro anni fa, diventato famoso a livello internazionale per aver individuato i resti di diversi anfiteatri dell’età classica, ultimo dei quali il teatro di Euripide a Pella, in Grecia, cercato inutilmente per secoli.

La squadra dello scavo archeologico di Tannetum e del Castellazzo

La squadra di Storchi è formata da quindici studenti e archeologi italiani e danesi: un numero superiore a quello dello scorso anno, tuttavia non sufficiente a soddisfare le numerose richieste di partecipazione arrivate in questi mesi. Lo scavo di Tannetum, evidentemente, è molto ambito nelle università.

La nuova campagna si concluderà il 6 settembre, ed è resa possibile dal sostegno determinante dei comuni di Sant’Ilario d’Enza e di Gattatico, del gruppo archeologico della Val d’Enza e di numerosi sponsor: tra le new entry, la Clevertec di Poviglio e Gst-Gruppo servizi topografici di Reggio Emilial’azienda specializzata che con Marco Camorani ha compiuto nei mesi scorsi i rilievi fotografici col drone al Katskhi Pillar, uno dei monumenti naturali più famosi della Georgia, dove si trova la chiesa più inaccessibile del mondo.

Lo scavo al Castellazzo

Il successo della raccolta fondi su internet (crowdfunding) permette anche di realizzare i rilievi geofisici con modalità non invasive sull’area del Castellazzo, la fortezza medievale all’interno della Corte Rainusso di Taneto, e nel parco Allende a Sant’Ilario dove negli anni Settanta, durante la costruzione di alcune palazzine, furono rinvenute delle tombe romane. I rilevi, realizzati dall’azienda specializzata Ra.Ga. Geofisica di Como, sono cominciati propri oggi al Castellazzo, e in base ai risultati si deciderà come procedere con lo scavo vero e proprio.

Un pezzo degli scacchi altomedievali rinvenuti negli scavi del Castellazzo

Quali gli obiettivi della campagna 2019? “Continueremo lo scavo della strada romana individuata lo scorso anno, perpendicolare al “decumano” che fu scoperto dal Chierici nella zona della stazione di Sant’Ilario – spiega Storchi – Contiamo di portare alla luce una decina di metri di questa strada larga quattro metri e e con un manto molto accurato, quindi un’arteria urbana o prossima a una città oggi scomparsa”.

Dunque il reperto che potrebbe far individuare la posizione dell’antica Tannetum, su cui si discute da lungo tempo. Per questo Storchi ha colto al volo l’occasione della demolizione di un edificio in prossimità della stazione di Sant’Ilario,dove dovrà sorgere la nuova scuola della cittadina, per un sondaggio alla ricerca, appunto, di resti del centro romano.

Continuerà lo scavo ai resti della fortezza del Castellazzo che , in base alle analisi al radiocarbonio su un palo di legno delle fondazioni trovato nello scavo dell’anno scorso, risale a prima dell’anno Mille (la datazione è dell’857, con un margine di errore di 25 anni). “Scaveremo gli altri due terzi delle basi del Castellazzo, dove lo scorso anno abbiamo scoperto otto pezzi di scacchi altomedievali e che sono risultati i più antichi d’Europa – aggiunge Storchi – Speriamo, naturalmente, in altri importanti ritrovamenti.

Paolo Storchi con alcuni partecipanti allo scavo

Infine non trascureremo lo scavo nell’area tra ferrovia e tangenziale di Taneto dove abbiamo individuato i resti del villaggio celtico che costituì probabilmente il nucleo originario dell’antica Tannetum”.

Concluso questo scavo, si dovrà discutere seriamente della nascita di un parco archeologico di Tannetum.

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9 risposte a Tannetum: via alla quarta campagna archeologica
Obbiettivi: strada romana e scoperte al Castellazzo

  1. Fausto Poli Rispondi

    20/08/2019 alle 21:25

    Complimenti per il lavoro su questi resti. Ottimo. Potra’ diventare un luogo per incontri e meeting culturali. Il cittadino contribuente e’ contento di queste iniziative.

    Ma la Via Emilia bis ?

    Misteri del governo italico.

  2. Giovanni Maria Rispondi

    21/08/2019 alle 07:33

    Complimenti a PAOLO STORCHI e a tutti i ragazzi che con passione e determinatezza stanno portando alla luce importantissimi ritrovamenti.
    BRAVISSIMI

  3. Giovanni Maria Rispondi

    21/08/2019 alle 07:37

    Complimenti a PAOLO STORCHI e a tutti i ragazzi per queste importantissime scoperte.
    Bravissimi.
    Siete davvero LA MEGLIO GIOVENTU’….

  4. carlo baldi Rispondi

    21/08/2019 alle 11:33

    Le scoperte e l’opera del bravo archeologo Paolo Storchi, oltre a valorizzare la ricerca, porteranno beneficio al territorio S. Ilario-Gattatico per le inevitabili visite culturali-turistiche che ne seguiranno. Paolo Storchi potrebbe essere di valido aiuto anche per ricerche romaniche nelle nostra città di Reggio,della quale è profondo conoscitore.Perchè non agevolarlo dandogli un incarico specifico ? Prima di sistemare Piazza S. Prospero, qualche scavo , che lo stesso Storchi auspicherebbe, potrebbe valorizzare il forum romano che sicuramente lì era ubicato. La scoperta di alcune parti pregevoli valorizzerebbe Reggio, che di Emilio Lepido ha evidenziato poco più di una statua di polistirolo.
    Il prof. Macellari potrebbe essere di ausilio a Storchi

    • Fausto Poli Rispondi

      21/08/2019 alle 14:11

      Gentile Baldi, la ammiro per le innumerevoli attivita’ che lo ha coivolto. Pure per l’ Universita’. Le iniziative portano soldi in tasca, ma coinvolgono l’ indotto.

      Per favore incentivi la realizzazione della Via Emilia bis. Grazie.

  5. Fausto Poli Rispondi

    21/08/2019 alle 14:31

    Complimenti a Carlo Baldi per tutto cio’ che fa per Reggio Emilia. E per le belle parole au questi scavi.

  6. carlo baldi Rispondi

    22/08/2019 alle 11:49

    Caro Poli, La ringrazio delle gentili parola. Convengo che per la nostra città c’è molto( anzi si potrebbe e si dovrebbe) da fare, ma posso solamente esprimere qualche mia opinione, in quanto certe scelte sono di chi ha le redini del potere, anche se gutta cavat lapidem. A tale fine continuiamo a far cadere qualche goccia!

    • Fausto Poli Rispondi

      22/08/2019 alle 18:13

      Beh, da La Betulla in poi il Suo operato e’ stato lento e inesorabile. Certamente la caparbieta’e l’ arguzia non Le mancano. Pure come consugliere.

    • Fausto Poli Rispondi

      22/08/2019 alle 20:20

      Mi lasci dire che chi come Lei tratta con le forze politiche per questioni soprattutto immobiliari, ha una posizione importante ma deve stare al gioco degli stessi politici. Mi lasci fare una critica su l’ etica, i valori che animano i nostri parlamentari: non ne esistono piu’. Ma credo che abbia tutti gli elementi per dare un giudizio esatto della situazione. Sarebbe di utilita’ prendere ad esempio un modello amministrativo che funzioni per i cittadini, contro l’ ingordigia.

      Fausto Poli

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