Rissa tra delinquenti nordafricani
Un ferito grave, quattro arresti

La rissa in via Bellaria, angolo via Roma

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5/8/2019 – E’ di due feriti, di cui uno ricoverato in gravi condizioni con la testa spaccata e parecchie costole fratturate, il bilancio di una rissa sanguinosa fra una dozzina di persone, fra cui quattro “bravi ragazzi” nordafricani con fedine penali piuttosto lunghe, avvenuta ieri sera nel centro storico di Reggio, e per la precisione in via Bellaria, traversa di via Roma all’altezza della piazzetta del Popol Giost. I feriti sono due (almeno quelli portati in ospedale) e gli arrestati dalla Polizia sono quattro, ma le immagini delle telecamere pubbliche mostrano che la rissa ha coinvolto un numero di contendenti ben superiori. Immagini che mostrano chiaramente, fra l’altro, alcuni di loro che si riforniscono di bottiglie, usate come arma, dalle campane di raccolta vetro.

I quattro hanno tirato ad ammazzarsi con bottiglie e altri oggetti contundenti. Sono i marocchini Abdelhadi Jamal, 19 anni, e Ayoub Riala, 30 anni; e i fratelli tunisini Nabil e Moez Jouida, gemelli di 43 anni, rimasti entrambi feriti: Moez è il più grave, con fratture alla testa e al torace, ed è ricoverato al Santa Maria Nuova, Nabil invece ha riportato escoriazioni al collo: per un miracolo non ha avuto la giugulare tagliata da un coccio di vetro tagliente. La Volante della Polizia li ha arrestati tutti e quattro.

Arrivati in via Bellaria a seguito delle segnalazioni al 113 per rissa in corso fra stranieri, gli operatori della Polizia hanno individuato i due gemelli tunisini Jouida Nabil e Jouida Moez, che presentava una ferita alla testa, mentre Nabil aveva vistose escoriazioni al collo.

In via Roma gli agenti hanno subito individuato e fermato due contendenti marocchini, Abdelhaidi Jamal e Ayoub Riala che si si sono dichiarati estranei ai fatti. I due feriti venivano accompagnati al pronto soccorso e i marocchini negli uffici di via Dante della Questura.

Dalla visione delle immagini relative al sistema di videosorveglianza della zona è apparsa evidente la partecipazione dei quattro alla rissa.

Mentre in Questura venivano ricostruiti i fatti, Ayoub Riala, piuttosto agitato sin dai primi momenti, ha dato in escandenscenze aggredendo i poliziotti e spaccando delle suppellettili.

Al termine degli accertamenti sanitari, Moez Jouda veniva ricoverato in osservazione per frattura delle ossa craniche e trauma toracico con fratture costali multiple a sinistra, mentre la polizia procedeva all’arresto dei quattro:

1 – Nabil Jouida nato in Tunisia il 28.08.76 (precedenti per reati contro il patrimonio) – per rissa aggravata detenzione domiciliare a disposizione dell’autorità giudiziaria;

2 – Moeza Jouidanato in tunisia il 28.08.76 (precedenti per reati contro il patrimonio) – per rissa aggravata;

3 – Abdelhadi Jamal nato in Marocco il 20.12.2000 (precedenti per reati contro il patrimonio e sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ) per rissa aggravata e trattenuto presso le locali camere di sicurezza;

4 – Ayoub Riala nato in Marocco il 02.07.89 (precedenti per reati contro il patrimonio sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaira) – rissa aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato ai danni dello Stato, e trattenuto presso le locali camere di sicurezza.

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4 risposte a Rissa tra delinquenti nordafricani
Un ferito grave, quattro arresti

  1. Fausto Poli Rispondi

    05/08/2019 alle 16:13

    Mancano militari che vigilino nelle zone calde della citta’.

  2. Taxi Rispondi

    06/08/2019 alle 08:37

    Non interessa tanto il fatto che vengano arrestati; interessa la loro storia dopo che vengono arrestati.
    Ovvero;
    Quando escono reiterano i reati ? peggiorano in gravità ?
    Dove sono le statistiche REALI di questi fatti ?

    Faro’ la solita ricerca indipendente in rete, anche se credo che ormai in Italia anche le statistiche siano COMPRATE e pilotate, con buona pace degli organi ‘di controllo’, pure giudiziari.

    Un ventennio abbondante fa un taxista messicano che mi stava accompagnando a Puerto Escondido mi chiese da dove venivo e io gli dissi Italia. E lui : ‘Ah sì Italiani ? MAFIA’.
    Lì per lì pensai che lo ‘stivale’ non era tutto così, ma oggi penso sempre a quel taxista e credo che in tre parole abbia definito pienamente questo Paese, per me oggi irrecuperabile.

  3. paolo Rispondi

    06/08/2019 alle 14:54

    Perchè deve pagare il contribuente italiano le cure a questi soggetti, oltre ai danni che mai rimborseranno ? Cosa ne pensano i tifosi dell’accoglienza a tutti i costi ?

    • Dice il saggio Rispondi

      06/08/2019 alle 17:48

      Perchè, secondo lei Signor Paolo, i ‘tifosi dell’accoglienza’ pensano ?

      Secondo me invece o non pensano o calcolano opportunisticamente; non vedo altre alternative.

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