“Perchè Carletti deve dimettersi da sindaco di Bibbiano”
“Altrimenti il Comune va commissariato”

di Sergio Bevilacqua *

6/8/2019 – Ci sono almeno 2 aspetti fondamentali nel caso Carletti/Sindaco-ex assessore Servizi Sociali Unione Val d’Enza:1. i fatti di merito (affidi, procedimenti, scelte tecnico-professionali, metodi, tempi, ecc.), sui quali è, per motivi tecnico-istituzionali, responsabile la funzione gestionale, cioè da Anghinolfi in giù;

2. i fatti di tipo manageriale-pubblico, cioè il mestiere in questo caso di Sindaco e Assessore (assolutamente anche nel caso cosiddetto Servizi sociali Val d’Enza) che riguarda le funzioni di INDIRIZZO e CONTROLLO deputate per legge.

Sul punto 1. quello che sarà, sarà (ma già oggi si sa che è un problema purtroppo di quanto, non di se).

Sul punto 2., la stessa esistenza di un’inchiesta della magistratura con tali connotati, dimostra la responsabilità manageriale di Presidente e Assessore dell’Unione, e cioè delle due l’una:

A. Hanno svolto il controllo previsto per legge, e saranno giustamente considerati colpevoli di quanto fatto dalla funzione gestionale, dalla Anghinolfi in giù, in quanto necessariamente avveduti di attività coerenti con la propria altra funzione di indirizzo, e in questo caso dovranno dividere tutte le responsabilità di merito (e giudiziarie) con la funzione gestionale, cioè da Anghinolfi in giù;

2. Non hanno svolto il controllo, e quindi non hanno adempiuto al proprio più grande compito istituzionale, dimostrando incompetenza e, pertanto, le responsabilità, a questo punto conclamate, oltre a quelle personali dei sindaci Carletti e Burani ed eventuali predecessori, sono anche di chi ha creato un meccanismo di tale perversione (i consiglieri che hanno deliberato lo Statuto dell’Unione?) .

In altre parole, una Unione di Comuni che può discrezionalmente attraverso suoi organi collocare incompetenti dal punto di vista manageriale in posizioni in cui possono produrre danni alla cosa pubblica e cioè al popolo, e che orienta verso ciò, indicando per ruoli assessorili (cioè d’indirizzo e controllo) figure (i Sindaci dei Comuni della Val d’Enza) che possono non avere le competenze tecniche del caso.

Ciò detto, la responsabilità dell’asse Carletti-Burani mi pare conclamata. Occorre a questo punto effettuare una riflessione,  chiaramente postuma: è una figura come Carletti da considerare, per questi fatti conclamati, non idoneo al ruolo di Sindaco di Bibbiano a cui è stato rieletto direttamente dal popolo alle elezioni della scorsa primavera?

Se un manager pubblico, quale deve essere considerato anche Carletti come vogliono la L. 81/93 sull’elezione diretta del Sindaco e il Testo Unico del 2000, eletto nei modi del caso, dimostra incompetenza nello svolgimento delle sue funzioni, avendole accettate e svolte, funzioni in questo caso indotte (Unione Val d’Enza) ma pur sempre accettate, e su ambiti così fondamentali come il controllo (qualora ovviamente rimanessimo sul piano meno grave, quello derivante dal punto 2., che esclude responsabilità di indirizzo, cioè dell’altra delle 2 funzioni essenziali di un Sindaco/Assessore) e ciò avvenisse (come ora) in corso di mandato popolare diretto (elezione diretta del Sindaco della primavera 2019), nuovi elementi di notevole importanza sarebbero sopraggiunti su di lui, e di grande rilievo per la coscienza popolare deputata alla scelta.

Quanto basta, già ora, per suggerire a Carletti di rimettere responsabilmente l’incarico di Sindaco del Comune di Bibbiano e implicitamente o esplicitamente chiedere, alla luce dei gravissimi fatti in corso di formalizzazione da parte della Magistratura, perché la sostanza è presente già, e le dichiarazioni di Carletti sono da reo confesso, che il popolo bibbianese riprenda la sua facoltà di Legge, e nomini nuovamente il proprio Sindaco.

La decisione se in questo momento Bibbiano Comune debba essere commissariato, in attesa di nuove elezioni amministrative, è squisitamente giuridico-istituzionale, e potrebbe essere solamente superato dall’atto responsabile del rassegnare le dimissioni da parte del già sospeso Sindaco Carletti, cosa che auspichiamo istituzionalmente e civilmente, per ripulire intanto gli enti locali della Val d’Enza dell’ombra insopportabile di disonore e pessima amministrazione già almeno in parte conclamata. E al più  presto, in quanto ogni giorno che passa l’infezione aumenta.

*Capogruppo dell’opposizione al comune di Cavriago

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8 risposte a “Perchè Carletti deve dimettersi da sindaco di Bibbiano”
“Altrimenti il Comune va commissariato”

  1. Fausto Poli Rispondi

    06/08/2019 alle 21:19

    Bravo parole sante.

  2. Valdenzaro Rispondi

    07/08/2019 alle 00:20

    Buffo che in proposito intervenga l’opposizione di Cavriago.
    Quella di Bibbiano che fa? Dorme?

  3. RAI 1 Rispondi

    07/08/2019 alle 08:59

    “Sempre più Comuni saranno sciolti per Mafia.
    La Mafia corre a fianco della Pubblica Amministrazione e cerca voti.
    Difficilmente sta con l’Opposizione.”

    NICOLA GRATTERI

    post. ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.

    • Fausto Rispondi

      07/08/2019 alle 13:23

      Anche l’ opposizione non e’ compatta.

      • RAI 1 Rispondi

        07/08/2019 alle 18:13

        Esatto Poli, qui di compatto vedo solo tanta tanta M. …

        :((

        • Fausto Poli Rispondi

          10/08/2019 alle 14:17

          Ah certo. La m. e’ compatta. E se Le dicessi che senza regole da controllare. anche le nuove elezioni non cambieranno nulla ? L’ Italia ha quell’ imprinting da decenni. In Italia trovi sempre i soliti neri sfruttati.

  4. Fausto Poli Rispondi

    10/08/2019 alle 14:18

    Cambia ? Non cambia nulla.

  5. Fausto Poli Rispondi

    10/08/2019 alle 14:19

    Siamo tropo burocratizzati.

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