Nel Reggiano il doppio degli affidi
rispetto alla media regionale
L’on. Fiorini: “Lo sapevano, ma nessuno si è insospettito”

2/8/2019 – “Dal 2014 al 2017 le percentuali dei minori in affidamento in provincia di Reggio Emilia, sul totale dei minori in carico ai servizi sociali, erano più che doppie rispetto a Bologna e quasi il doppio della media regionale. Come mai queste percentuali non hanno insospettito chi doveva vigilare?”.

Lo chiede la deputata reggiana Benedetta Fiorini di Forza Italia che – nel giorno in cui si insedia la commissione d’inchiesta regionale – presenta nuova interrogazione al governo, continuando la battaglia per la verità su quanto è avvenuto in Val d’Enza, con gli affidi illegali venuti alla luce con l’inchiesta Angeli e Demoni.

Benedetta Fiorini

“Dal sistema informativo SISAM-ER, il sistema informativo regionale dell’Emilia Romagna che rileva i dati relativi ai bambini ed ai ragazzi assistiti dai servizi sociali territoriali – sostiene Fiorini emerge con ogni evidenza la differenza tra il numero dei minori in affido nel reggiano e quelli in affido nelle altre province.  Dati anomali che avrebbero dovuto rappresentare un campanello d’allarme per le istituzioni locali e gli organi competenti per effettuare tutte le verifiche del caso: purtroppo prima dell’inchiesta ‘Angeli e demoni’ nulla è stato fatto. Anzi si è anche spinto in senso contrario – sottolinea la deputata – cioè si è mirato a far passare il concetto che proprio questi numeri rappresentassero un’eccellenza del sistema. Si è ragionato al contrario. E nessuna voce si è alzata per sollevare almeno dubbi”.

Le cifre appaiono inquietanti, comunque dovevano far riflettere.

 “Se si confrontano le percentuali dei minori in affidamento sul totale dei minori in carico ai servizi sociali dal 2014 al 2017 – continua la Fiorini – si nota che la provincia di Reggio Emilia ha una percentuale più che doppia rispetto alla provincia di Bologna e quasi doppia rispetto alla media regionale. Se a Bologna, al 31 dicembre del 2017, la percentuale di minori con un intervento di affidamento familiare in corso era del 2,3%, a Reggio Emilia, alla stessa data, era al 5,2%.

Come mai queste percentuali così diverse non hanno insospettito chi doveva vigilare? Evidentemente questo sistema di affidi svelato dagli organi inquirenti per la val d’Enza era così ben collaudato che i presunti malfattori non temevano di essere scoperti.

Ho presentato un’altra interrogazione al Governo – conclude l’onorevole Fiorini – per sapere di quali elementi disponga circa il numero dei minori in affido in Emilia-Romagna negli ultimi 5 anni, quante siano le comunità e gli istituti che accolgono minori in affido nella nostra regione e quale sia il costo complessivo sostenuto, nonché quello per ogni giorno di permanenza nelle strutture per ciascun minore. Bisogna andare fino in fondo per scoprire tutta la verità”.

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7 risposte a Nel Reggiano il doppio degli affidi
rispetto alla media regionale
L’on. Fiorini: “Lo sapevano, ma nessuno si è insospettito”

  1. WC NET Rispondi

    02/08/2019 alle 12:51

    IL PIU’ OSCENO BUSINESS ITALIANO
    ha dichiarato l’ottimo Avvocato Francesco Morcavallo, dopo le dimissioni dal Tribunale dei Minori.

    E c’è ancora chi vorrebbe buttare l’immondizia sotto il tappeto…
    nemmeno un tappeto che ricopre il globo interamente potrebbe nascondere il MERDAIO UMANO che sta emergendo.

  2. Fausto Poli Rispondi

    02/08/2019 alle 14:14

    Molti giornalisti di testate nazionali come Borgonovo parlano di organizzazione. Sfruttamento affidi e organizzazione. Uguale? Uguale associazione a delinquere uguale a mafia.

  3. Toilette Rispondi

    02/08/2019 alle 14:16

    Il codice penale parla molto chiaro. E per questo Vi invito a lwggerlo.

  4. Fausto Poli Rispondi

    02/08/2019 alle 14:34

    Se i politici della vald’ enza si fossero comportati bene, nessuno avrebbe ricevuto minacce.

  5. Fausto Poli Rispondi

    02/08/2019 alle 14:35

    L’ avv. Tarquini si sara’ reso conto che e’ una grossa patata bollente.

  6. Fausto Poli Rispondi

    02/08/2019 alle 20:51

    Oggi 2 agosto vorrei ricordare ancora una volta che una bomba mise fine ai sogni di tanti alla stazione di Bologna. Non essendo un giornalista ma un semplice cittadino, provo vergogna per un simile gesto. E di tanti altri che si sono succeduti. E questo e’ uno Stato di diritto ?

  7. Fausto Poli Rispondi

    02/08/2019 alle 21:45

    Sta storia non ha da concludersi. Vedo tutto fumoso. Una commissione non coinvolge tutti i gruppi parlamentari ? Ma allora thuo il casino a Bibbiano ? Tutto molto sintomatico…..se non squallido.

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