L’apicoltore Francesco Ruini ucciso da uno sciame d’api
Era in Ghana da Ferragosto per formare i giovani

27/8/2019 – Terribile morte per Francesco Ruini, 66 anni, noto apicoltore di Rio Saliceto: è stato aggredito e massacrato da uno sciame di api in Ghana, dove si trovava da pochi giorni come formatore. Era partito da Reggio a Ferragosto per insegnare l’arte dell’apicoltura, di cui era un’autorità in campo nazionale, ai giovani africani. Ne ha dato notizia la Cia di Reggio Emilia, esprimendo le condoglianze più sentite ai famigliari.

La tragedia è avvenuta lunedì mattina. Sembra che Ruini sia stato attaccato da uno sciame prima di indossare gli indumenti di protezione. Colpito da shock anafilattico, non ha più ripreso conoscenza.

L’apicoltore Francesco Ruini

Francesco Ruini lascia la moglie e due figli.

Era “apicoltore a tempo pieno, socio Cia e tra i fondatori di Conapi – scrive l’associazione – Era un imprenditore capace, generoso e sempre pronto a dare il proprio contributo a chi gli chiedeva un aiuto”.

Ruini raccontava così i suoi esordi: “Il mio incontro con le api è avvenuto presto, la mia prima maschera l’ho  indossata a sei anni, per accompagnare mio padre che, casaro di professione, era apicoltore per passione. Quando andò in pensione si dedicò alle api e io con lui. Proseguii gli studi fino alla laurea, ma decisi che l’apicoltura sarebbe stata la mia professione e così fu”.

Svolgeva da tempo anche attività di formazione, “acquisendo molti figliocci che stanno proseguendo con successo questa attività, rendendomi particolarmente orgoglioso”, amava sottolineare a chi gli chiedeva informazioni. Una passione e una professionalità che lo hanno portato in
Africa come formatore: e lì – è il caso di dire – è morto sul campo.

“Amava il contatto con la natura e la sensazione di libertà che questo lavoro gli regalava – scrive la Cia di Reggio Emilia – È stato tra i primi a denunciare con forza le pesanti conseguenze dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici sulle api. Era un collega, ma prima di tutto un amico e un punto di riferimento per tutta l’apicultura emiliano romagnola”.

 Francesco Ruini era in Ghana con l’associazione carpigiana Africa Libera, che da diversi anni opera in quel Paese e ha costruito un centro sanitario nella zona della città di Nkoranza. Era delegato dall’associazione degli apicoltori di Reggio Emilia e Parma, nella Federazione degli Apicoltori del Mediterraneo e in questa veste aveva partecipato a numerosi progetti di sviluppo. Aveva anche realizzato una rubrica molto seguita per Telereggio.

Francesco Ruini all’opera

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Una risposta a 1

  1. Bea Rispondi

    28/08/2019 alle 08:27

    Se ne vanno sempre i migliori.

    Condoglianze alla famiglia.

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