Rogo di rifiuti plastici alla CO2 di Ghiardo, ok le analisi di Arpae
“Tutti i valori degli inquinanti nella norma”

14/8/2019 – I risultati delle analisi effettuate dall’agenzia ambientale regionale Arpae nelle ore successive al vasto incendio di materiali plastici depositati nel cortile dell’azienda Co2 di Ghiardo di Bibbiano, “hanno confermato che tutti i valori degli inquinanti sono nella norma o sotto i valori limite”. così ilreport pubblicato oggi nel sito Arpae, in riferimento all’incendio scoppiato alla Co2 (azienda di recupero residui plastici) nella notte fa il 7 e l’8 agosto.

L’incendio alla CO2 di Ghiardo

“Le misure istantanee effettuate dalle ore 4 della notte di giovedì 8 agosto – scrive Arpae nel suo sito – hanno riguardato l’acido cloridrico (HCl), il monossido di carbonio (CO) e i composti organici volatili (COV) e sono state effettuate nell’area di pertinenza della ditta in prossimità dell’area cortiliva. I risultati hanno mostrato valori di CO inferiori a 0,5 ppm (limite di rilevabilità), HCl inferiore a 0,2 ppm (limite di rilevabilità) e COV prossime alla rilevabilità, pari a 0,8 ppm (parti per milione).

Successivamente sono stati effettuati due campionamenti istantanei di aria ambiente tramite prelevatore a sacche: il primo direttamente presso l’area interessata dall’incendio e il secondo nell’area a nord confinante con lo stabilimento. 

Considerate le tipologie di materiali in combustione – la CO2 srl si occupa del recupero di rifiuti, in particolare di rifiuti plastici provenienti dalle stazioni ecologiche – si è predisposto il campionamento di inquinanti specifici tramite il posizionamento di diversi campionatori passivi per la ricerca dei COV anche in zone abitate: via San Lazzaro, via Montesanto, via Montefiorino, via Che Guevara e via Magellano, assunta come area non esposta. E’ stato predisposto infine un campionatore ad Alto Volume per la ricerca di Diossine, Furani, IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici), PCB (Policlorobifenili) e metalli in via Montefiorino presso il circolo Arci”.

Le analisi delle concentrazioni di metalli effettuate in orari diversi, sia a incendio in corso che a incendio spento, hanno rilevato valori al di sotto di quelle indicati dalla normativa di riferimento (D.Lgs. 155/2010): nichel 20 ng/m3, arsenico 6 ng/m3, piombo 500 ng/m3, cadmio 5 ng/m3 .

Confrontando analoghe rilevazioni effettuate presso la centralina di Viale Timavo, a Reggio Emilia, si nota solo un lieve incremento del nichel. Anche per gli altri metalli, per cui non sono presenti limiti, i valori rimangono contenuti.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *