Guerriglia e aggressioni in stazione
Denunciati 11 africani, due arrestati
Tutti richiedenti asilo, vivono alle ex-Reggiane

23/8/2019 – Dopo un mese di indagini la Questura di Reggio Emilia ha denunciato 11 persone per la rivolta avvenuta in zona stazione e in piazzale Europa contro la polizia e contro inermi cittadini (due donne marocchine e un italiano di 54 anni) la sera del 25 luglio scorso. Protagonisti dei disordini una masnada di richiedenti asilo africani, che vivono e trafficano nei capannoni delle ex Reggiane, all’indomani della morte del gambiano Illyasa Badije, di 25 anni, investito la sera precedente da un treno Intercity mentre fuggiva – a detta dei connazionali – non si sa bene se dai poliziotti oppure da alcuni marocchini con i quali aveva avuto una lite poco prima in Piazzale Europa.

Tafferugli in piazzale Europa (frame dal video della Polizia, su immagini della videosorveglianza)

Secondo altre testimonianze, il iovane era stato visto con una bottiglia in mano camminare a zig zag sui binari. In ogni caso era stata la morte di Badije a scatenare la violenza (24 ore più tardi) con pestaggio, lancio di sassi, oggetti vari e persino due biciclette.

La polizia intervenuta con Volanti, Squadra Mobile,e Polfer era riuscita a isolare la zona e dopo un paio d’ore a far cessare i disordini senza ricorrere alla forza.

Gli agenti fronteggiano gli africani

Gli undici (dieci gambiani e un maliano) dovranno rispondere davanti al giudie del reato di radunata sediziosa.

Nell’ambito delle stesse indagini sono stati arrestati altri due africani: il maliano Ibrahima Jaiteh di 25 anni che deve scontare una pena di 3 anni e 6 mesi per rapina aggravata e minacce (ordine di esecuzione emesso dalla procura di Palmi) e Bara Naufou di 33 anni, del Bukina Faso, già sottoposto all’obbligo di firma per il reato di rapina. Nei confronti di Jaiteh il questore Antonio Sbordone ha emesso il foglio di via con divieto di ritorno a Reggio Emilia per tre anni.

I disordini in piazzale Europa: in primo piano uno dei gambiani brandisce una bici, che poi sarà scagliata contro un treno

Le persone identificate grazie alle telecamere di videosorveglianza sono -come detto – tutte richiedenti asilo di nazionalità gambiana, maliana e del Burkina Faso, di età compresa tra i 19 e i 36 anni: cinque di questi hanno il permesso umanitario scaduto, ma in attesa della sentenza di ricorso del giudice, quindi al momento non possono essere espulse.

Gli agenti intervengono per fermare l’aggressione all’italiano

Due gambiani di 23 e 21 anni sono anche denunciati alla Procura per aver aggredito in via Ceva due donne marocchine, ritenute responsabili della morte del connazionale.

Il pestaggio dell’italiano di 54 anni

Un terzo, di 25 anni, è stato deferito sempre alla Procura di Reggio Emilia per lesioni personali aggravate e violenza privata, per aver aggredito un italiano di 54 anni all’ingresso del sottopassaggio dell’ultimo binario lato piazzale Europa. Era stato però un pestaggio collettivo, contro l’uomo che secondo i delinquenti li stava riprendendo con uno smartphone. Lo hanno mandato all’ospedale con i denti spaccati, lesione alla tibia destra e numerose contusioni.

I gambiani avevano sfogato la loro rabbia anche danneggiando un treno fermo nel binario Tper lanciando contro il convoglio sassi, bottiglie di vetro e anche due biciclette.

I risultati dell’operazione contro i responsabili (non tutti) di quello che è stato un episodio di guerriglia urbana, stile banlieue islamica di Parigi, di rara gravità, sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa tenuta in questura a Reggio Emilia.

E’ la conferma di una situazione sempre meno sostenibile provocata dalla massa di permessi di soggiorno rilasciati da prefetti e questori per “motivi umanitari”, su disposizione dei governi ai richiedenti asilo ai quali non è stato riconosciuto lo status di rifugiati. Ed è la conferma che, nonostante impegni, promesse, bonifiche e chiusure di ingressi, le ex Reggiane sono sempre, una corte dei miracoli, una città nella città dove gli irregolari fanno ciò che vogliono. Una delle tante eredità lasciate a Reggio Emilia dalla politica delle porte e dei porti aperti, senza alcun argine.

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3 risposte a Guerriglia e aggressioni in stazione
Denunciati 11 africani, due arrestati
Tutti richiedenti asilo, vivono alle ex-Reggiane

  1. Alto Profilo Rispondi

    23/08/2019 alle 19:01

    Quando si dice la raffinatezza…una città dall’alto profilo…

    • fausto Rispondi

      23/08/2019 alle 21:12

      Mi pare che in certe zone occorre la militarizzazione.

      Non e’ la prima volta.

      • Alto Profilo Rispondi

        25/08/2019 alle 09:45

        La ‘militarizzazione’ dice ?
        Ma se i militari (sottopagati) rischiano pure (oltre alla vita) denunce da parte di questi personaggini (funzionali ad un sistema criminoso e redditizio) –
        in risposta al loro sempre più limitato diritto al fermo e alla tutela dei cittadini ??

        Poli; lei è un idealista. Invece sa cosa c’è attualmente ?
        Che tra un po’ la merda tornerà copiosa a galleggiare e gli stronzi faranno pacificamente ‘il morto’ tra una bracciata e l’altra di un popolo agonizzante.
        Questo paese di paraculi corrotti e narcisisti non ha più speranze.
        Ma credo sia anche un problemino globale..

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