Grissin Bon, presentazione al Cere fra l’entusiasmo di 500 tifosi
Ma due nuvoloni s’addensano…

DI PAOLO COMASTRI *

Paolo Comastri

8/8/2019 – Come da consolidata tradizione è stato il Circolo Equitazione Reggio Emilia ( CERE ) a “benedire” la prima pietra di quella che sarà la stagione 2019 / 2020 della Pallanestro Reggiana.

la squadra non si è presentata al completo in quanto, oltre ai due giocatori ancora mancanti per l’arrivo dei quali non si prevedono peraltro tempi brevi, non era presente Darius Johnson-Odom alle prese con imprevisti e improvvisi problemi burocratici legati al visto necessario per raggiungere, e soprattutto, vivere in Italia; il suo arrivo è comunque atteso a breve.

Presenza invece al gran completo di tutta la società e dello staff tecnico.

Dopo lo spazio dedicato ai media per presentazioni ed interviste, il bagno di folla con i circa 500 tifosi presenti al Cere per salutare e soprattutto conoscere la squadra; i neo acquisti Upshaw e Voydina sono sembrati i più frastornati dalla folla dei supporter, mentre Luca Infante, ritornato in biancorosso dopo dieci anni, ha riabbracciato tanti amici ed è stato il primo a concedersi per foto e abbracci.

La nuova Grissin Bon al Cere

Davvero a suo agio pure Giuseppe “Peppe” Poeta già perfettamente intriso di …reggianità.

E poi l’ex Virtus Bologna e Olimpia Milano Simone Fontecchio, già diventato beniamino dei tifosi più giovani e il nuovo centro Derek Pardon, a suo agio nel concedersi per selfies e autografi, al pari di Leonardo “Leo” Candi, invece alla sua terza stagione in maglia bianco rossa.

Fin qui le note di cronaca alle quali corre davvero l’obbligo aggiungere alcune doverose considerazioni, ad iniziare dal clima quasi kafkiano che si respirava al CERE: infatti a fronte di un palpabile grande entusiasmo per questa nuova avventura, a un “aria” davvero frizzante che contagiava tutti, all’assoluto generale gradimento di questa nuova impostazione sportiva, intendendo con ciò la costruzione della squadra con la conduzione di coach Buscaglia con la sua “filosofia”, al compiacimento per questo nuovo progetto che potrebbe davvero regalare grandi soddisfazioni, due nuvoloni neri oscuravano il cielo sopra al CERE.

Nell’ordine:

A – il confermato addio tra 10 mesi di Stefano Landi dal basket e dalla Pallacanestro Reggiana contestualmente al ribadito ultimo anno di sponsorizzazione Grissin Bon.

B – visto che siamo in tema si sponsor, l’abbandono pure del marchio MAPEI.

“… Questa sarà la mia ultima stagione nella Pallacanestro Reggiana e non ho cambiato idea. la società sta comunque guardando al futuro. Non posso pensare che a Reggio Emilia la pallacanestro professionistica scompaia, per questo motivo sono fiducioso per il futuro di questo club 

Queste le testuali parole di Stefano Landi a precisa domanda; ora, qualcosa non ci torna in quanto, pur ben conoscendo la passione e soprattutto la sua serietà ed autorevolezza, fatichiamo a comprendere questo …ottimismo.

A meno, e questo ce lo auguriamo davvero con tutto il cuore, che non abbia già in mano l’alternativa da svelare però solo nei prossimi mesi. Ciò comunque potrebbe spiegare il perchè di un progetto sportivo triennale, come il contratto che lega coach Buscaglia alla Pallacanestro Reggiana, a fronte di una “vita” societaria allo stato di solo 10 mesi….

Bagno di folla al Cere per gli assi della Grissin Bon

A inizio estate i rumors, peraltro insistenti e circostanziati, parlavano di un grosso interessamento di alcuni soci di peso di Terminal One, la società intenzionata a rilevare le Fiere di Reggio poi di fatto scioltasi una volta abortito il progetto, per la Pallacanestro Reggiana; il piano prevedeva pure in trasferimento del campo di gioco dal Pala Bigi in un capannone delle fiere opportunamente ristrutturato ed attrezzato per una capienza di 10.000 posti.

Cosa fattibilissima con le moderne tecnologie e pure a prezzi infinitamente inferiori che quelli relativi alla costruzione di un nuovo palazzetto dello sport.

Progetto non poi tanto pellegrino se è vero come è vero che la Virtus Bologna andrà a giocare le partite di cartello tra Europa e campionato non al PalaDozza, il mitico “Madison” bolognese, ma all’interno di un capannone dell’Ente Fiera di Bologna dove verrà omologata una capienza per 15.000 spettatori…….

Altro punto interrogativo l’abbandono del marchio MAPEI giustificato dalla multinazionale milanese sinergico ad una nuova strategia commerciale e di marketing dell’azienda; cioè tutto ed il suo contrario…….

Sta di fatto che del nuovo marchio, annunciato in questi giorni, al CERE non è stata proferita parola alcuna.

Vabbè, intanto godiamoci l’innegabile entusiasmo che accompagna e circonda fin dall’inizio questa nuova avventura biancorossa.

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