Un fiume di lacrime ai funerali di Zhou Hui

21/8/2019 – C’erano idealmente tutti i cinesi d’Italia ieri pomeriggio a Reggio Emilia per i funerali di Hui Zhou, la ragazza di 25 anni assassinata a coltellate senza un perchè, il pomeriggio dell’8 agosto, dal marocchino Icham Boukssid, 35 anni, clandestino di professione spacciatore, che si è costituito ormai allo stremo dopo dieci giorni di fuga.

I funerali di Zhou Hui nella chiesa evangelica cinese di via Zatti

Nella chiesa cristiana evangelica cinese, di via Carlo Zatti, dove Zhou era di casa e insegnava canto, sono arrivate oltre cinquecento persone, provenienti in pullman organizzati da Milano, Torino, Genova, da altre città del nord e dalla Toscana.

A significare il dolore e la vicinanza dei cinesi d’Italia alla famiglia di Zhou, è intervenuto un diplomatico del consolato generale di Milano, che ha partecipato alla cerimonia accanto al deputato della Lega, avvocato Gianluca Vinci, al viceprefetto Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi e alvicesindacodi Reggio Alex Pratissoli.

Sono stati momenti strazianti, con i famigliari e centinaia di ragazze e ragazzi che non hanno potuto trattenere le lacrime all’arrivo della bara bianca coperta da una coltre di fiori bianchi.

Zhou Hui

Nella messa, durante la quale sono stati cantati alcuni brani della Bibbia, non sono mancate le parole di speranza pronunciate dal sacerdote officiante:  “Hui Zu si è addormentata e si risveglierà di fianco a Dio. Lei è stata vittima del male, ma noi abbiamo la pace eterna grazie al Signore”. Grande commozione anche quando è stato proiettato un video con le immagini della giovane barista, appassionata di musica e di canto, in compagnia dei famigliari e delle amiche. I momenti finali, quando i presenti hanno posato una rosa bianca sul feretro prima di salutare i famigliari distrutti dal dolore, sono stati accompagnati da una banda musicale formata da giovani cinesi. Dopo la messa un mesto corteo ha accompagnato la bara bianca ai cimitero di Rivalta, dove è avvenuta la tumulazione.

Commozione ai funerali di Zhou

Zhou Hui lavorava nel bar di famiglia, il Moulin Rouge di via Venti Settembre, dove è stata massacrata a coltellate da Boukssid, ora in carcere con l’accusa di omcidio volontario premeditato, con l’aggravante della crudeltà e dei futili motivi. Era arrivata a Bagnolo Piano, con la sua famiglia, all’eta di 8 anni. Per lei Reggio Emilia, città della speranza e del riscatto economico per tanti immigrati, ma oggi sfigurata, è stata davvero matrigna.

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