Dieci anni di maltrattamenti: donna all’ospedale, obbligo di dimora per il compagno violento

1/8/2019 – Offese, minacce, sputi, schiaffi e lancio di oggetti all’indirizzo della convivente anche davanti ai figli minori che non venivano risparmiati dai maltrattamenti. E’ l’ennesima vicenda di violenza tra le mura domestiche quella portata alla luce dai carabinieri della stazione di Scandiano, che trova radici investigazioni dei carabinieri di Casalgrande avviate a seguito della segnalazione giunta dal pronto soccorso dell’ospedale del comprensorio ceramico dove nel mese di giugno una donna è stata curata per le botte prese dal compagno.

I militari di Casalgrande, con loro indagini, hanno scoperto che non solo la donna, ma anche i figlie della coppia subivano maltrattamenti. Da qui la denuncia di un uomo di 45 anni, italiano, alla Procura reggiana in ordine ai reati di maltrattamenti. Il gip, su richiesta della procura, ha disposto la misura cautelare non detentiva dell’obbligo di dimora nel comune di Casalgrande. La donna, attrverso i serv izi sociali, è stata collocata in una struttura protetta.

Oltre all’episodio che ha visto la vittima finire in ospedale a giugno (tredici i giorni di prognosi per le varie contusioni riportate a seguito delle botte ricevute) i carabinieri di Casalgrande hanno accertato come nel corso del decennio di convivenza l’uomo avesse sempre maltrattato la compagna “con continue gratuite vessazioni psicologiche e fisiche quali offese e minacce, sputi, schiaffi e lancio di oggetti (bottiglie, telefono)” . Violenze che secondo quanto emerso nelle indagini sarebbero state compiute anche davanti ai figli minori neppure loro risparmiati da botte e minacce.

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