Artigianato reggiano in flessione: produzione -4% nel secondo trimestre

16/8/2019 – Dopo aver chiuso il 2018 in leggera ripresa (produzione +0,1%), il 2019 si è aperto in salita per l’artigianato, e la tendenza negativa si è accentuata nel secondo trimestre.

Tutti gli indicatori congiunturali del settore – produzione, fatturato e ordinativi (complessivi e per i mercati esteri) – analizzati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia mostrano andamenti in flessione, con intensità maggiori rispetto al primo trimestre di quest’anno.

Dopo il -1,2% dell’inizio dell’anno in corso, la produzione dell’artigianato ha registrato un’ulteriore contrazione attestandosi al -4% nel periodo aprile-giugno 2019 rispetto allo stesso trimestre del 2018.

La situazione non appare migliore per il fatturato. Anche per tale indicatore si osserva un trend analogo, ovvero la chiusura in campo positivo del 2018 e una brusca inversione di tendenza nell’anno in corso con una flessione che, nel secondo trimestre, ha raggiunto il 3,4%.

Per le poche imprese che intrattengono rapporti con i mercati esteri, inoltre, l’andamento negativo è risultato ancora più sostenuto, in quanto la diminuzione è stata del 3,9%.

Battuta d’arresto anche per la dinamica di acquisizione degli ordini che, nel trimestre aprile-giugno di quest’anno, mostra una flessione del 3,7% con un calo più accentuato per gli ordinativi dall’estero (-5,2%).

L’analisi del volume d’affari dell’artigianato edile, poi, conferma il periodo negativo del settore; il fatturato registra una contrazione pari al 3,7%.

Dalle previsioni degli artigiani per il terzo trimestre dell’anno, non emergono ancora segnali di ripresa: anche se più della metà degli intervistati ritiene che la produzione, il fatturato e gli ordinativi complessivi rimarranno stabili nel periodo luglio-settembre 2019, la quota che valuta si registrerà una diminuzione è superiore a chi vede il prossimo futuro più roseo.

Per quanto riguarda l’acquisizione degli ordini del mercato estero, inoltre, la quota che prevede si andrà incontro ad una ulteriore flessione supera il 50%.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *