Angeli e Demoni, il ministro Alessandra Locatelli incontra famiglie e Prefetto
“Corto circuito tra servizi sociali e Tribunale. La legge va cambiata”

7/8/2019 – “Interverremo per riformare i meccanismi distorti che riguardano il sistema degli affidi e più in generale la tutela dei minori”. E’ l’impegno assunto dal nuovo ministro per le disabilità e la Famiglia, alessandra Locatelli, dopo aver incontrato ieri pomeriggio il prefetto Maria Forte per assumere informazioni e raccogliere documentazioni “de visu” sullo scandalo Angeli e Demoni che travolge i servizi sociali dell’Unione Val d’Enza. Locatelli ha anticipato di due giorni la visita a Cavriago e a Bibbiano del vicepremier Di Maio e del ministro delle giustizia Bonafede per illusgtrare finalità e modi operativi della task force istituita dal Guardasigilli per la tutela dei minori.

Alessandra Locatelli

Il ministro Locatelli, ancor prima di incontrare il Prefetto, davanti a palazzo Allende ha parlato con alcuni genitori ai quali sono stati sottratti i figli. tra loro anche la coppia che vive a Reggio e che ha subito un blitz notturno, mentre il minore e la famiglia dormivano, registrato dallle telecamere di sorveglianza all’interno dell’abitazione.

A proposito della vicenda Bibbiano, parlando con i giornalisti, Locatelli ha usato parole prudenti, ma stigmatizzando le responsabilità della politica: “Qualcosa di scorretto probabilmente c’è stato, ma lo diranno le indagini. Lasciamo lavorare la magistratura. Per parte mia ha compiuto ciclo di audizioni con soggetti coinvolti perché volevo capire di più. E mi sono fatta l’idea che alcune cose non quadrino: alcune denunce andavano analizzate a fondo e prese maggiormente in considerazione”. 

Il ministro individua il punto debole nel corto circuito tra i servizi sociali i tribunali per i minorenni i quali “spesso si muovono sulla base delle relazioni degli assistenti sociali. Però i tribunali, anche con le opportune riforme legislative, vanno vincolati a maggiori controlli rispetto all’azione dei servizi sociali”. 

Nondimeno – ha detto il ministro per la Famiglia – “vi è  stata sottovalutazione delle segnalazioni da parte della politica, e nel caso di Bibbiano da parte del Pd, sui meccanismi distorti che devono essere attentamente controllati e riesaminati ”.

Tra loro anche la coppia residente in città il cui filmato sull’arrivo della Polizia di Stato nella propria abitazione era stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza interne della casa e poi diffuso da diversi organi di stampa tra cui la trasmissione Rai Chi l’ha visto.

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