Bibbiano, gigantesco rogo in azienda di recupero rifiuti plastici: non escluso l’incendio doloso
Rischio diossine e Pcb: analisi Arpae sull’aria

8/8/2019 – Incendio di vaste proporzioni questa notte in un’ azienda di smaltimento di materie plastiche (in prevalenza PET) di Bibbiano in via San Lazzaro, nella zona artigianale del Ghiardo. Al momento non è esclusa nessuna ipotesi, neppure il rogo doloso.

L’incendio alla CO2 nella zona industriale del Ghiardo di Bibbiano

L’unica certezza al momento è che le fiamme si sono sviluppate intorno alla mezzanotte nel cortile esterno e hanno divorato una ingente quantità di materiale plastico accatastato, con danni notevoli. Le fiamme erano visibili a chilometri di distanza. Sul posto sono intervente sei squadre dei Vigili del Fuoco dalla caserma di Reggio Emilia, da Guastalla, Suzzara, Sant’Ilario e anche da Parma e da Modena: uno spiegamento di forze necessario, fra l’altro, per scongiurare il rischio di un’estensione dell’incendio alle altre aziende della zona. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono continuate sino al mattina.

Sul posto anche le forze dell’ordine, che procedono con gli accertamenti volti a fare chiarezza sulle origini del rogo. Il capannone è stato dichiarato inagibile. E’ il secondo rogo in pochi giorni dopo quello che ha colpito la Safi di Corniano, dove nella notte fra il 2 e il 3 agosto sono andati in cenere 400 bancali: anche in quel caso l’ipotesi del dolo non è stata esclusa dagli inquirenti.

Alla CO2 sono intervenuti i tecnici del Servizio di pronta disponibilità di Arpae Reggio Emilia, per i controlli ambientali e per i campionamenti sullaqualità dell’aria.

“Dal momento che il vento cambiava spesso direzione, i campionamenti sono stati fatti in diversi punti – riferisce Arpae in un report pubblicato nel suo sito – per intercettare le aree di maggiore ricaduta dei fumi. Sono stati installati  un campionatore ad alto volume, campionatori passivi e campionati sacchetti istantanei per la verifica della presenza di inquinanti: diossine/furani, policlorobifenili (PCB’s), idrocarburi policiclici aromatici (IPA), metalli.”

In particolare- aggiunge Arpae -“sono stati prelevati campioni anche presso le abitazioni più vicine (l’azienda, comunque, si trova in una zona industriale e non sono presenti abitazioni nelle immediate vicinanze).

I campioni saranno analizzati nei laboratori Arpae e i risultati saranno comunicati appena disponibili”. 

Arpae “ha inoltre dato ai gestori presenti indicazioni per il corretto smaltimento delle acque di spegnimento dell’incendio, dei materiali bruciati e dei terreni eventualmente contaminati”.

Le fiamme nell’azienda di Bibbiano, visibili a grande distanza

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Una risposta a 1

  1. Omar Franchi Rispondi

    08/08/2019 alle 19:58

    L incendio è avvenuto nell’azienda affianco alla saccheria, un’azienda di smaltimento materie plastiche. Per favore non facciamo girare false notizie.
    Omar Franchi

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