Processo Aemilia: depositate le motivazioni della sentenza di primo grado
Più di tremila pagine in 4 volumi

 16/7/2019 – Più di tremila pagine, per l’esattezza 3.075 pagine rilegate in quattro volumi: sono le motivazioni della sentenza del processo Aemilia di primo grado, pronunciata il 31 ottobre scorso, che ha comminato 1.225 anni di carcere a 125 imputati. Il processo più imponente alla ndrangheta nel Nord Italia, che smantellato il ramo emiliano della cosca Grande Aracri di Cutro, che con i suoi alleati è la più temibile struittura mafiosa della costa ionica (al punto da rivendicare l’autonomia da Reggio Calabria).

I magistrati del collegio giudicante (Francesco Maria Caruso presidente, Cristina Beretti e Andrea Rat, estensore) hanno depositato le motivazioni ieri mattina in Tribunale a Reggio dopo otto mesi di scrittura, due e mezzo in più del previsto.

Processo Aemilia: 31 ottobre, la lettura della sentenza di primo grado

I capitoli sono suddivisi in categorie a seconda del ruolo degli imputati nell’organizzazione, della tipologia dei reati contestati, degli eventi e delle quoestioni affrontate in due anni e mezzo di dibattimento: tra queste i traffici di droga, gli affari e l’usura, il rapporto con la politica, gli associati di mafia stampo mafioso, le minacce subite da alcuni giornali e la strategia mediatica della ndrangheta reggiana.
Una speciale cancelleria del Tribunale provvedera a scannerizzare le motifazioni e a inviarle a difensori dei 148 imputati (di cui 125, appunto, condannati).

Dal momento della notifica del deposito tramite posta certificata, imputati e legali avranno tempo 45 giorni per interporre appello. Un periodo davvero troppo breve, se si vogliono studiare le motivazioni nella loro completezza, e in modo approfondito.
Entro questo mese di luglio, inoltre saranno depositate le motivazioni della sentenza del rito abbreviato bis per le nuove accuse a carico di 24 imputati, formulate nel corso del dibattimento ordinario.

In aprile infine, la Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza del rito abbrebiato tenuto a Bologna.

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