Scandalo affidi: la Giunta di Bibbiano assume avvocati contro i giornalisti e chi protesta
“Infangato il buon nome del paese, il demonio non abita qui”

12/7/2019 – Scandalo Angeli e Demoni: la Giunta comunale Pd di Bibbiano, orfana del sindaco Carletti agli arresti domiciliari e sospeso dal Prefetto, assume avvocati non per difendere i bambini strappati alle famiglie di origine, ma per tutelare il “buon nome” del paese, storicamente considerato come la culla del Parmigiano Reggiano “e patria di artisti e cantanti”.

Può apparire surreale, ma la tutela del buon nome di Bibbiano non è rivolta contro chi lo ha infangato con le proprie azioni contro i bambini, bensì contro media, TV e politici che criticano e puntano il dito sull’amministrazione della ridente cittadina della Val d’Enza, dove del resto hanno sede i servizi sociali epicentro di Angeli e Demoni e quel progetto La casa strutturato pet bambini tolti alle famiglie e dati in affidi che le indagini e la procura ritengono irregolari; mentre il municipio sarebbe il luogo principale delle irregolarità amministrative (“copertura politica”: così la definiscono gli inquirenti) che hanno portato all’arresto del sindaco Carletti, ora sospeso dal prefetto. Per tacere del mega convegno dedicato proprio al progetto LA CURA dove pochi mesi fa, nel rinnovato teatro di Bibbiano sono sfilati insieme arrestati, indagati, amministatori e politici Pd.

Il municipio di Bibbiano, luogo-simbolo dello scandalo degli affidi illegali

Nessun accenno autocritico, nessuna riflessione politica sui fatti contestati e sul clima ideologico e culturale che li ha generati, nessun atteggiamento di ascolto verso i cittadini che protestano. La Giunta bibbianese, anzi , trasuda sdegno e stigmatizza come “una volgare e meschina speculazione il fatto che personalità politiche e personaggi dal dubbio profilo continuino a fare passerelle mediatiche davanti al nostro municipio o ai luoghi simbolo del nostro paese”. Tra i persosonaggi di dubbio profilo vanno forse considerti anche un leader politicocome Giorgia Meloni, i genitori dei bambini che reclamano i loro figli, i cittadini che invocano chiarezza e giustizia.?

La manifestazione di Fratelli d’Italia davanti al comune di Bibbiano

Surreale, ma vero. E a proposito della tutela legale del buon nome del paese, sarà interessante verificare con quali soldi verranno pagati gli avvocati incaricati di perseguire i critici (che, certo, talvolta eccedono nei toni: ma i fatti sono pietre) in una iniziativa giudiziaria che appare sin d’ora temeraria. Forse è un modo per mettere le mani avanti nell’ipotesiin cui il comune di Bibbiano,al pari di altri enti locali, possa essere chiamato a pagare pesanti risarcimenti in sede civile alle famiglie dei bambini sottratti illegalmente, secondo le indagini preliminari.

Ma vediamo ora come, in un lungo comunicato, l’amministrazione spiega la sua decisione di far scendere in campo gli avvocati.

Leaccuse e i contenuti dell’inchiesta Angeli e Demoni – premette la giunta ora provvisoriamente guidata dalla vicesindaca Tognoni – “colpiscono nel profondo tutti noi: vogliamo pertanto esprimere tutta la nostra vicinanza ai minori eventualmente coinvolti e alle loro famiglie. Esprimiamo inoltre la nostra piena e convinta fiducia nella giustizia e auspichiamo che in tempi brevi le indagini e i processi accertino i fatti e gli eventuali comportamenti illeciti”.

“Occorre però ricordare – precisa subito il comunicato – che i capi di imputazione in capo ad Andrea Carletti sono quelli di abuso d’ufficio e falso ideologico. Si tratta quindi di reati di tipo amministrativo da non confondersi, come spesso è stato fatto, con le accuse delle presunte violenze sui minori. Riteniamo necessario ribadire, come abbiamo fatto sin da subito, la nostra vicinanza ad Andrea Carletti, che è stato ingiustamente buttato in pasto ai media come se fosse l’artefice di questi presunti e gravissimi atti”.

Giordia Meloni davanti al Comune di bibbiano

E qui la nota entra nel vivo. “Stiamo assistendo, ormai da due settimane, al sistematico abbinamento dei gravi fatti dell’inchiesta con il nome del Comune di Bibbiano. Questo fatto ci indigna, così come indigna gran parte dei nostri cittadini. Bibbiano è famosa nel mondo per essere la culla del Parmigiano Reggiano, per avere dato i natali a importanti musicisti e cantanti e non merita certo che il suo nome sia pesantemente e sistematicamente screditato”.

“Lungi da noi – ha continuato la giunta comunale – l’intenzione di voler allontanare un problema reale o “spostarlo” in capo ad altri, ma un minimo di onestà intellettuale ci impone di rimarcare questo importante concetto: l’inchiesta in corso coinvolge una parte dei servizi sociali, quella che si occupa della tutela dei minori, in capo all’Unione dei Comuni della Val d’Enza e non direttamente al Comune di Bibbiano”.

E’ la difesa orgogliosa di “questi servizi che in questi decenni hanno aiutato le nostre comunità a tenersi insieme, facendosi carico di affiancare e accompagnare le tante situazioni di disagio e fragilità, anche e soprattutto in periodi molto pesanti come quello dell’attuale crisi economica”.

El’affondo contro le passerelle mediatiche e le”speculazioni televisive”: “Riteniamo una volgare e meschina speculazione il fatto che personalità politiche e personaggi dal dubbio profilo continuino a fare passerelle mediatiche davanti al nostro municipio o ai luoghi simbolo del nostro paese. Così come riteniamo ingiusto che programmi televisivi continuino a speculare, in modo grossolano se non addirittura grottesco, su vicende così delicate al solo fine di fare audience”.

“Affermiamo con grande determinazione – prosegue la nota – che questa grave ingiustizia ferisce e danneggia non solo i nostri cittadini ma anche le nostre attività produttive e commerciali, il mondo dell’associazionismo e del volontariato e, in senso più generale, la Bibbiano laboriosa e solidale, che viene travolta suo malgrado da questa enorme onda emotiva negativa”.

Bibbiano e i bibbianesi, in conclusione “non meritano tale gogna mediatica!”. Per questo motivo l’amministrazione comunale si sta dotando di un supporto legale “a tutela del buon nome del Comune e delle realtà produttive che hanno subito un danno d’immagine. Se il demonio esiste, non è nel municipio di Bibbiano”. La parola ora alle aule giudiziarie. Ma dubitiamo che lo scudo dell’avvocatura abbia il potere di rallentare la protesta che dilaga nel Paese e i reportage televisivi davanti al comune di Bibbiano.

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6 risposte a Scandalo affidi: la Giunta di Bibbiano assume avvocati contro i giornalisti e chi protesta
“Infangato il buon nome del paese, il demonio non abita qui”

  1. Fausto Poli Rispondi

    12/07/2019 alle 21:43

    Penso che gia’ a Reggio Emilia, in Comune, le dichiarazioni sulla vicenda piu’ volte ripresa a chi l’ ha visto, abbia definito i componenti della giunta stessa come consiglieri inattendibili. Prima in una nota, il comune di Reggi Emilia, definisce le guardie cinofile come effettive, autorizzate, quando le stesse, erano false. Da li’ alla distrazione per il rapimento del bimbo il passo e’ breve. L’ esorcista ? Se era tutto a posto chi lo avrebbe mai visto ? Le dichiarazioni qui raccolte gridano vendetta. Ma non per me, ma per i genitori di migliaia di bimbi vessati, ingannati. Percio’ questo girone senza fine, creato molti anni fa, ha indotto le famiglie dei bimbi, a riguardare dove mandare gli stessi. Certamente non in luoghi gestiti da cooperative che fanno capo a Via Ghandi. Certamente tutti sono indignati, e professano calma ma condannano un’ organizzazione coperta dal Partito Democratico. E’ una vergogna, la mia sentenza, ma per riqualificare strutture marcire occirre cambiare le mele marcie, e se occorre, r ipiantare l’ albero. Non servono parole, ma occorre cambiare gli attori di questo reale film horror. Non occorrono eroi, ma gente di buon senso.

  2. Menu' del giorno Rispondi

    13/07/2019 alle 08:09

    Politici, giornalisti, eccetera –

    al di là dei toni offensivi e volgari diretti ai vari soggetti di indagine che sono sempre da deprecare ( ma si sa anche che oggidì viviamo in ‘tempi di rete’ di serie sottozero..dove pure una deputata piddina reggiana ha caricato pochi giorni orsono la foto della Meloni capovolta…O NO???? )

    -possono anche loro denunciare chi li denuncia e controquerelare.
    Sia come soggetti politici che come testate giornalistiche televisive.

    Io direi che qui, in questo assoluto PARADOSSO 360°, oltre a un Processo civile e penale del Sistema, fino alle Fondamenta,
    ci voglia L’ESORCICCIO (più che l’esorcista).
    Si tratta infatti in soldoni di INTERESSI di tipo economico perpetrati (se così fosse) sulla pelle e sulle anime di bambini e genitori e non di altro.
    Più che angeli e demoni l’avremmo chiamato : ‘Fagioli&cotiche’.

    • Fausto Poli Rispondi

      13/07/2019 alle 14:04

      Angeli e demoni ? Vicenda atroce.Atroce. I cittadini sono direttamente chiamati in causa. I cittadini votano. I cittadini sono la parte attiva del Paese. I cittadini italiani vomitano e hanno paura. I cittadini come me manifestano il disprezzo verso una fetta di istituzioni
      Il popolo e’ sovrano. I cittadini giudicano e riportano come me. Come faccio io. I cittadini vogliono giustizia. Fausto Poli

      • Menu' del giorno Rispondi

        14/07/2019 alle 08:06

        Ha pienamente ragione Signor Poli,

        vedremo se STAVOLTA questa ORRIBILE VICENDA, legata ad altre nazionali come Veleno.. il Forteto… eccetera eccetera,
        verrà G I U S T A M E N T E approfondita e dibattuta
        e se ci sarà quella Giustizia che lei (e tutte le persone lese dai fatti) da onesto cittadino auspica ancora.

        saluti cordiali

  3. Alfonso Rossi Rispondi

    13/07/2019 alle 09:12

    Mi pare proprio che in queste situazioni di tensione le amministrazioni mettano in mostra la vera natura dell’ ideologia che le guida e delle persone che la incarnano…nelle nostre istituzioni locali possiamo così rilevare arroccamenti sdegnati, aggressività, financo sgraziati tentativi di intimidazione, …

  4. Ripassino Rispondi

    13/07/2019 alle 16:07

    Consiglio per la lettura:

    MARISA MANZINI, ‘Fa silenzio ca parrasti assai’ con prefazione del Giudice Otello Lupacchini ed Rubettino.
    Il ricavato sarà devoluto alla Onlus FerViCredo, Feriti e vittime della criminalità e del dovere.

    Manzini è Giudice e consulente della Commissione Antimafia e si sentì pronunciare questa frase (Fai silenzio perchè hai già parlato troppo) in un aula di tribunale in una causa contro la’ndrangheta.

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