Rubano in un supermercato, in una casa e fanno la malora con la polizia: arrestati marocchino e georgiano di 20 anni

16/7/2019 – Due bravi ragazzi sui vent’anni, uno marocchino e l’altro georgiano, con una già consistente fedina penale a loro carico , sono stati arrestati dalla Volante della Questura di Reggio Emilia, in circostanze fortunose, alle 17 di ieri, lunedì 15 luglio.

Dopo aver rubato dei superalcolici da un supermercato (e aver preso d’assalto un’abitazione) hanno creato non poco trambusto in via Daniele da Torricella, dove alcuni giovani si erano messi a tirare degli oggetti alle auto in transito.

Gli operatori di polizia, giunti sul posto in seguito a diverse chiamate al 113, , individuavano tre giovani “che non stavano commettendo alcuna azione pericolosa per la circolazione”. Tuttavia uno di essi “successivamente identificato in Zyadate Saad, 21 anni, nato in Marocco , cittadino italiano residente a Reggio Emilia in viale Monte San Michele, con precedenti penali, “alla vista della polizia cercava di occultare una bottiglia di gin nella felpa da lui indossata, iniziando altresì ad inveire nei confronti degli agenti”

Al sopraggiungere dei rinforzi “Zyadate si infervorava ancor di più cercando lo scontro fisico anche in modo molto violento con gli operatori, e per tale motivo veniva immediatamente immobilizzate”, mentre si era formato un cappannello di persone inferocite.

e mentre il marocchino veniva protato in Questura, proprio i passanti avvertivano gli agenti rimasti sul posto di un furto avvenuto poco prima nel vicino supermercato di via Daniele da Torricella. Poco prima, ha testimoniato la commessa, due giovani, uno con felpa nera e l’altro in una maglietta bianca, si erano impadroniti di alcune bottiglie di superalcolici e altri prodotti nascopndendoli sotto gli abiti. La commessa ha cercato di bloccarli ma il ragazzo in maglietta bianca riusciva a scavalcare il tornello di entrata e a dileguarsi, mentre l’altro bloccava la strada alla commessa, strattonandola violentemente per allaontanarla dalla porta di uscita, e quindi fuggi che complice che lo aspettava.

Il giovane con la felpa nera era il Zyadate che poco dopo ha cercato la rissa con i poliziotti

Intanto dalla Questura arrivava via radio la segnalazione di un soggetto che dopo avere scavalcato alcuni cancelli di abitazioni private nella vicina via Zeppelin, si aggirava all’interno del parco attiguo brandendo due bastoni tra le mani. Era il giovane in maglia bianca del supermercato, poi identificato per Giorgi Kakhniashvili, nato in Georgia nel 1999, residente a Reggio Emilia in via Carlo Livi, anche lui con precedenti penali, identificato tramite permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura di Reggio Emilia. alla vista degli agenti, il gerorgiano si è scagliato contro di loro agitando i due bastoni e cercando di colpirli, ma è stato presto immobilizzato .

anche lui, dopo che la commessa lo aveva riconosciuto, veniva portato in questura: i due figuri, una volta tornati insieme non contenti hanno cercato nuovamente di aggredire gli agenti.

In virtù dei dati raccolti, inizialmente a Zyadate venivano contestati i reati di rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale, mentre a Kakhniashvili veniva contestato il solo reato di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale “poiché, pur avendo partecipato attivamente alla rapina, non veniva trovato in possesso di tracce pertinenti al reato commesso, impedendo così la contestazione a suo carico di tale reato venendo meno la flagranza”.

Poco dopo, tuttavia, L’Ufficio di Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura veniva contattato da un signore di 60 anni, nato a Montecchio e residente a Reggio, che, al tientro a casa, era stato avvertito dai vicini di un giovane entrato nel suo cortile.

Il signore riscontrava effettivamente che la sua porta di ingresso era danneggiata nella parte superiore, mentre alcuni vasi di fiori erano rovesciati. Si accorgeva altresì che da un portaombrelli a fianco della porta di ingresso erano stati asportati due bastoni da passeggio, di cui uno liscio e maculato e l’altro di lavorazione artigianale con intarsi e una testa di cane nell’impugnatura.

Ma erano proprio i bastoni in possesso Kakhniashvili, a cui veniva pertanto contestato il reato di furto in abitazione oltre a quello di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale . In considerazione dei reati di natura predatoria in flagranza, veniva effettuata perquisizione domiciliare a carico dei soggetti ai sensi dell’art. 352 c.p.p. che dava però esito negativo per entrambi.

Zyadate e Kakhniashvili venivano così tratti in arresto, inoltre per il georgiano è scattata la denuncia in stato di libertà per i reati di rapina impropria in concorso e per il possesso illegale di oggetti atti ad offendere.

Questura di Reggio Emilia

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne

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