Lo hanno dichiarato pazzo per non fargli vedere i figli
Il dramma di un padre approda in consiglio a Castelnovo M.
Chiesto al Comune risarcimento di tre milioni di euro

22/7/2019 – Approda al consiglio comunale di Castelnovo Monti la vicenda, che rischia di costare molto cara al comune montano, del padre che non ha potuto vedere i tre figli per anni a seguito di una “dignosi” di disturbi psichici formulata dai servizi sociali. Alla fine la perizia di uno psichiatra ha stabilito che ilpadre non è affatto pazzo. In una registrazione inviata alla magistratura, alcuni componenti del servizio dopo aver ascoltato l’uomo, avrebbero detto “dobbiamo farlo morire”.

Castelnovo Monti

Il caso, già anticipato da Reggio Report e dalla Voce di Reggio Emilia, nei giorni scorsi era nella home page del Blog delle Stelle di Beppe Grillo. Può essere considerato a pieno titolo una propaggine dello scandalo Angeli e Demoni che investe servizi e amministrazioni della Val d’Enza.
Si sa che l’anno scorso almeno due dipendenti dei servizi sociali sono stati allontanati o spostati ad altro incarico dall’amministrazione di Castelnovo Monti. Ma il caso resta di una gravità inaudita: la vittima, alla quale è stato negato l’affido dei figli e per anni persino il diritto di incontrarli, ha intentato attraverso l’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena, cause penali nei confronti dei servizi sociali castelnovese e richieste risarcitorie che coinvolgono il comune e lo stesso sindaco Enrico Bini. Richieste che ammonterebbero a tre milioni di euro.

La sede municipale di Castelnovo Monti

Mercoledì sera, in una seduta a porte chiuse, il sindaco risponderà in proposito a una interrogazione depositava il 27 giugno dai consiglieri di opposizioone di Castelnovo Libera Alessandro Davoli, Paolo Pigoni e Marinella Filippi. i consiglieri chiedono fra l’altro “a che punto è la causa promossa dal cittadino S.M. contro l’Amministrazione di Castelnovo Monti, il sindaco Enrico Bini, e gli impiegati coinvolti”. Inoltre chiedono “quale tipo di responsabilità penale viene imputata ai dipendenti implicati, i danni richiesti, il motivo della causa, il patrocinante legale per il comune di Castelnovo Monti”.

Ecco di seguito il testo completo dell’interrogazione.

“Al Sindaco Enrico Bini

Presidente del Consiglio Comunale di Castelnovo Monti

Interrogazione

(Servizio Sociale Unificato, Castelnovo Monti – Unione Montana, causa contro comune di Castelnovo Monti, rapporti Servizi Sociali Unificati dell’Unione Val d’Enza)

Lo scrivente Alessandro Raniero Angelo Davoli, consigliere comunale, capogruppo, unitamente al consigliere Paolo Pigoni e al consigliere Marinella Filippi, gruppo consiliare CASTELNOVO LIBERA,

Appurato che

Una causa legale è stata radicata contro l’Amministrazione di Castelnovo Monti, riguardante l’attività di alcuni dipendenti comunali settore Servizi Sociali Unificati e uno psicologo Ausl RE, e oggi 27 giugno si è avuta notizia di una operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, relativa ai Servizi Sociali Unificati dell’Unione dei comuni della Val d’Enza. I quotidiani titolano “Bufera sui servizi sociali della Val d’Enza: 16 misure di custodia e 27 indagati. Arrestato il sindaco di Bibbiano, Carletti.” (reggionline.com)

Considerato che

Abbiamo ricevuto conferma che la causa legale sopracitata, con richieste danni per diversi milioni di euro, riguarda il comportamento inappropriato nella gestione dell’affidamento di minori da parte dei Servizi Unificati, Castelnovo Monti – Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano,

Chiediamo di conoscere

1) A che punto è la causa promossa dal cittadino S.M. contro l’Amministrazione di Castelnovo Monti, il sindaco Enrico Bini, e gli impiegati coinvolti. Si chiede di specificare quale tipo di responsabilità penale viene imputata ai dipendenti implicati, i danni richiesti, il motivo della causa, il patrocinante legale per il comune di Castelnovo Monti.

2) Se si ritiene opportuno che il sindaco e la giunta condividano ogni altra informazione relativa in possesso dell’Amministrazione con l’Assemblea consiliare, vista la gravità delle accuse e l’ingente richiesta risarcitoria. (Utile a tal proposito l’audizione in Consiglio a porte chiuse della responsabile dei Servizi Sociali Unificati, Maria Grazia Simonelli).

2) Se e quale tipo di relazioni siano stati intrattenuti con i Servizi Sociali Unificati dell’Unione Val d’Enza.

3) Se la struttura sotto inchiesta per reati gravissimi, “La Cura” di Bibbiano, abbia preso in carico minori o coinvolto famiglie di Castelnovo Monti.

4) Se esistano, o siano esistite, attività congiunte o coordinate tra i Servizi Sociali Unificati di Castelnovo Monti – Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano e i Servizi Sociali Unificati dell’Unione dei comuni della Val d’Enza.

E’ richiesta risposta orale in Aula e consegna di copia scritta, nel prossimo consiglio comunale.

Gruppo consiliare CASTELNOVO LIBERA, (LEGA, Forza Italia, Fratelli d’Italia e UDC) Alessandro Davoli , Paolo Pigoni e Marinella Filippi

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4 risposte a Lo hanno dichiarato pazzo per non fargli vedere i figli
Il dramma di un padre approda in consiglio a Castelnovo M.
Chiesto al Comune risarcimento di tre milioni di euro

  1. PARE Rispondi

    22/07/2019 alle 14:25

    Le indagini, le denunce e le confessioni dei genitori abbondano e sono in forte crescita.
    Come la volontà, anche politica (5 stelle e destra in genere) di prendere ad esempio provvedimenti seri e legali contro eventuali e futuri emuli.

    Invece…
    stamattina sul web e su alcuni quotidiani nazionali… sono apparsi moltissimi articoli (in contemporanea…) tendenti a minimizzare colpe e fatti.
    Sarebbe d’uopo aspettare i primi avvisi di garanzia di settembre…
    e per quanto riguarda il tentativo di minimizzare diremmo che lo squallore umano opportunistico-paraculo non ha limiti di decenza.

    CI VUOLE R I S P E T T O !!!!!

    ESTREMO RISPETTO PER TUTTI I GENITORI E i
    BAMBINI (PARTE CIVILE) COINVOLTI IN QUESTO SISTEMA CHE
    – PARE –
    IL PIU’ OSCENO MAI CONCEPITO IN ITALIA ATTUALMENTE.

    • Fausto Poli Rispondi

      22/07/2019 alle 22:00

      Questa mafia e’ stata resa pubblica da poco tempo ma da anni se non decenni imperversava. Mi chiedevo il perche’ di tutte queste coop sociali con sede in via Ghandi 16 a Reggio Emilia. Ecco la risposta. La gente , i cittadini, meglio, si muovono da soli e si rivoltano. Preferiscono manifestare piuttosto che trovarsi al bar o in palestra. I cittadini a Bibbiano e quelli vessati e maltrattati dai C.S. si rivoltano. Vanno all’ attacco per i propri diritti. Una testimonianza di un genitore e’ Verita’. Non vedo perche’ mettere in piazza i propri problemi. Molti si meravigliano. Ma questa mafia e’ da diversi lustri che imperversa in Italia. Il cittadino non ha piu’ paura. Fanculo la partita. Bisogna manifestare per i propri diritti, visto che nessuno ci rappresenta. I protagonisti tornano ad essere i cittadini. Ci si rivolta nonostante i sindacati dicano di aspettare. E’ diventata un’ urgenza. Questi fatti poi gridano vendetta. Sono parole forti di uno qualsiasi senza potere politico. Ma se quei 2000 sabato si fossero rivoltati, potevano distruggere tutto. Un esempio per dire che finalmente contro il malaffare ci si organizza e si agisce. La guerra e’ cominciata —– Scusate il tono, ma a Bibbiano con la Meloni c’è ero pure io. Ma la Meloni non mi sembrava una strega. Anzi ha dimostrato di voler difendere. Ha capito quanta merda da anni i servizi sociali hanno lasciato per la strada. Se la Meloni ha dato il la, i cittadini si sono organizzati e chi e’ stato danneggiato ha parlato dei propri problemi.

      • PARE Rispondi

        23/07/2019 alle 08:33

        Giusto Poli,

        un giramento di palle popolare e autentico non lo ferma nessuno.
        Come del resto nessuno puo’ fermare una LIBERA & CAPILLARE COMUNICAZIONE, oggi come oggi.
        C’è il web, che una volta ogni tanto, serve a collegare i cervelli e le coscienze migliori, anche in campo giornalistico.
        Ci sono poi le Forze dell’Ordine, a cui va sempre tutto il mio sostegno e rispetto, che ne hanno le palle strapiene di avere visto per decennni queste e tante altre porcate senza poter vedere la Giustizia applicata fino in fondo.
        Streghe dice ?
        Sono sempre stati capaci di applicare etichette, diffamare e DISTRUGGERE chi non faceva parte del loro ‘Sistema Gratta&Vinci’. Unico obiettivo ?
        Fare soldi.
        Come quando bruciavano appunto streghe e stregone e ne confiscavano i beni.
        Che si fottano.

        saluti!

        • Fausto Rispondi

          04/08/2019 alle 16:18

          Grazie per la condivisione.

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