Lo dichiarano pazzo, ma non lo è
E da anni gli negano i figli
Perchè l’inchiesta Angeli e Demoni è solo agli inizi

di Pierluigi Ghiggini
5/7/2019 – Di Angeli e Demoni parla tutta l’Italia. Ne parlano tutte le reti nazionali tv e i grandi giornali. Nel web notizie e commenti dilagano. Molto raramente un’ inchiesta giudiziaria aveva scosso così nel profondo e in modo generale l’opinione pubblica, come quella esplosa in Val d’Enza con le indagini dei carabinieri e della Pm Valentina Salvi che hanno portato alla luce lo scandalo dei bambini strappati ai genitori per essere dati in affido con la manipolazione della testimonianze e la falsificazione delle prove. L’epicentro, è noto, sono i servizi sociali dell’ Unione Comuni Val d’Enza e il centro studi di Moncalieri Hansel e Gretel, diretto dal famoso psicoterapeuta Claudio Foti.

Inchiesta senza precedenti, o piuttosto il coperchio tolto a un vaso di Pandora che ha trattenuto dentro di sè centinaia e forse migliaia di casi di famiglie distrutte, di bambini tolti ingiustamente ai genitori, di servizi sociali se non corrotti, forse incompetenti e privi di scrupoli? E’ bene, è giusto non generalizzare, tuttavia la seconda ipotesi appare più vicina alla realtà.

Se in Val d’Enza al momento sono al centro dell’inchiesta sei affidi ritenuti irregolari (erano arrivati al punto di non consegnare ai bambini nè regali nè lettere dei loro genitori), sotto i riflettori vi sarebbero in realtà una trentina di casi.

I regali dei genitori, mai consegnati ai bambini in affido ai servizi sociali della Val d’Enza

Di più: in queste ore in ogni parte del Paese emergono storie vecchie e nuove, che giustificano senz’altro le richieste di istituzione di commissioni parlamentari. Riemerge la vicenda Veleno, la drammatica inchiesta di Modena su fatti risalenti agli anni Novanta. Ma vengono a galla a getto continuo storie di disperazione, di genitori lasciati senza speranza (e talòvolta morti senza aver potuto riabbracciare i figli) di bambini che ora adulti pagano prezzi enormi sul piano personale.

Anche qui nel reggiano.
E’ pronta a esplodere, e se ne parlerà anche in consiglio comunale a Castelnovo Monti, la storia allucinante di un padre che per anni non ha potuto più vedere i tre figli, affidati alla madre (dalla quale è separato).

La ragione? I servizi sociali della montagna reggiana lo avevano dichiarato «pazzo» (senza avere i titoli, sembra, per emettere la diagnosi), senonchè l’esperto psichiatra che lo ha visitato ha dichiarato che quel padre non è affatto pazzo. W ora, chi restituirà più a quell’uomo gli anni perduti con i figli?

La vicenda, seguita dall’avvocato Francesco Miraglia di Modena, cassazionista specializzato in diritto dei minori, ha risvolti inquietanti. La registrazione (casuale) di una riunione tra gli operatori del servizio sociale a cui era affidata la vicenda, documenta frasi allucinanti: lo psichiatra, che non aveva avallato la tesi secondo cui l’uomo era affetto da disturbi psichici, viene dichiarato «mongoloide»; si sentono sghignazzate varie, e anche qualcuno che dice «questo dobbiamo farlo morire». A chi si riferiva? La vittima ha postato su Facebook alcuni brani delle registrazioni, e si è visto querelare dai componenti dell’equipe e anche dal sindaco.

L’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena

Sarà il magistrato a decidere se è diffamazione o calunnia, nondimento il problema resta: come si può togliere il diritto di vedere i propri figli, sulla base di una diagnosi fasulla o comunque sbagliata?

L’avvocato Miraglia è drastico: «Siamo di fronte a un episodio assurdo e gravissimo. Se questi costruiscono diagnosi non veritiere, sulla base delle quali impediscono a un padre di vedere i propri figli, ma quanti casi di provvedimenti emessi sulla base di diagnosi e decisioni erronee e manipolate ci sono in quel paesino?». Angeli e Demoni è solo agli inizi.

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA )

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4 risposte a Lo dichiarano pazzo, ma non lo è
E da anni gli negano i figli
Perchè l’inchiesta Angeli e Demoni è solo agli inizi

  1. Auretta Rispondi

    05/07/2019 alle 16:49

    …altro che la calunnia è un venticello…

  2. Alberto Rispondi

    05/07/2019 alle 23:42

    Anche Alfredo Casoli (Robinson) fu considerato pazzo passano gli anni ma il metodo rimane uguale!

  3. henry thoreau Rispondi

    06/07/2019 alle 17:56

    Non vorrei tracciare una diagnosi troppo approssimativa, ma mi pare che la visione del mondo del PD locale sia la fedele perpetuazione della filosofia comunista che prevede(va) la supremazia dei “più uguali” al comando rispetto agli individui, alle famiglie e agli aggregati sociali spontanei. Leggendo attraverso questa chiave i terribili fatti disvelati in questi giorni, si capisce come assistenti sociali, operatori Ausl, burocrati dei servizi comunali, sindaci, si sentissero legittimati a dilaniare famiglie per perseguire a loro piacimento(incuranti del dolore altrui) il modello di mondo che intendono imporre.

    • Fausto Poli Rispondi

      07/07/2019 alle 12:03

      Bravo!

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