Inchiesta Angeli e Demoni: “Sì, ho falsificato le relazioni”
Le ammissioni di un’assistente sociale indagata

28/7/2019 – Ha rivelato di avere falsificato le relazioni su alcune situazioni familiari in modo da indirizzare il Tribunale dei Minori ad affidare i bambini, considerati vittime di abusi, a figure terze.

Lo ha ammesso con il magustrato un’ assistente sociale dell’Unione comuni Val d’Enza indagata nell’indagine ‘Angeli e Demoni’ sugli affidi illegali. La donna , alla luce delle rivelazioni fatte, potrà tornare a svolgere le proprie mansioni: il giudice ha deciso di revocare la misura cautolare della sospensione di sei mesi dal lavoro assunta nei suoi confronti,come di numerose altre indagate. Il pm Valentina Salvi, titolare dell’inchiesta, aveva espresso parere negativo alla revoca di tale sospensione.


    L’assistente sociale ha collaborato ammettendo i propri addebiti e sostenendo di avere falsificato alcuni report a causa delle pressioni subite dai superiori: la coordinatrice dei servizi sociali era Federica Anghinolfi, una delle principali indagare agli arresti domiciliari. Una situazione che, nel tempo, avrebbe generato malessere tanto da fare chiedere e ottenere dall’assistente un trasferimento – avvenuto nel settembre 2018 – in un altro settore dei servizi sociali. Da notare che Anghinolfi aveva stretti rapporti col livello politico dell’amministrazione, con l’Ausl reggiana, e con il centro studi Hasnsel e Gretel, al quale era affidato il progetto La Cura di Bibbiano, al punto da partecipare come relatrice a numerosi convegni in Italia insieme a Claudio foti e Nadia Bolognini dello stesso centro studi.

La fiaccolata di Bibbiano
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Una risposta a 1

  1. Fuori di loro Rispondi

    29/07/2019 alle 12:58

    Revoca della Sospensione ? Assolutamente SBAGLIATO.

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