Imu ridotta per il comodato d’uso: meno adempimenti burocratici col decreto Crescita

di Girolamo Ielo*

5/7/2019 – In sede di conversione del decreto legge n. 34/2919 (decreto Crescita) è stato eliminato l’obbligo dichiarativo relativo al possesso dei requisiti per fruire delle agevolazioni IMU per gli immobili concessi in comodato a parenti in linea retta di primo grado. La novità riproduce una identica disposizione, già approvata dalla Camera dei deputati, contenuta nella proposta di legge in materia di semplificazioni fiscali.

Il legislatore ha modificato il decreto istitutivo dell’IMU che prevede la riduzione al 50 per cento della base imponibile IMU per gli immobili concessi in comodato d’uso a parenti in linea retta, ivi compreso il coniuge del comodatario, in caso di morte di quest’ultimo in presenza di figli minori.

Reggio Emilia dal cielo

Ricordiamo che l’agevolazione spetta purché l’immobile sia utilizzato come abitazione principale, il contratto sia registrato e il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9

La norma vigente prevede che, per l’applicazione della predetta agevolazione, il soggetto passivo attesti il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione IMU. Con la modifica apportata in sede di conversione del decreto Crescita viene eliminato tale obbligo di attestazione.

C’è da aggiungere che le regole sulla base imponibile IMU si applicano anche alla TASI.

*Esperto tributario e saggista

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Una risposta a 1

  1. Susanna Rispondi

    05/07/2019 alle 18:37

    Gli immobili dati in comodato d’uso ai parenti in linea retta dovrebbero essere uguagliati a quelli prima casa e senza bisogno di registrazione alcuna. Non c’è già il CERTIFICATO DI RESIDENZA che fa testo? Si tratta di una discriminazione. Se avessi i soldi farei un atto di donazione della casa dove abitano mia figlia e mia nipote e allora sarebbe prima casa per loro. Esente da Imu. Ma non li ho. Imu è il classico tipo di imposta che massacra chi non ha possibilità economiche.

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