Fiere di Reggio, bilancio-choc con un buco di 15,7 milioni

10/7/2019 – La società Reggio Emilia Fiere ha approvato oggi un bilancio-choc con 15,7 milioni di perdite. Il buco, a quanto si è appreso, deriva essenzialmente dalle svalutazioni dei cespiti, attribuibili per la maggior parte proprio al complesso fieristico. E’ la presa d’atto che le valutazione iscritte a bilancio negli anni precedenti erano eccessive, o quanto meno fuori mercato (come del resto dimostrato dalle aste di vendita andate deserte).

Le fiere di Reggio viste dal ponte di Calatrava

Sempre più difficile, insomma, l’impresa della commissaria giudiziale Tiziana Volta che ha in capo la gestione di Reggio Emilia Fiere in fallimento.

Ma questo punto non è neppure facile capire come mai in queste condizioni è stata respinta l’offerta irrevocabile presentata da Terminal One, che aveva posto come condizione lo svolgimento di una nuova asta per la vendita del complessom fieristico di via Filangieri entro luglio. Una decisione che ha indotto Terminal One (cordata che riunisce importanti imprenditori reggiani e lombardi, presidente il commercialista Guido Prati) ad annunciare il proprio disimpegno dalla gestione fieristica a fine anno, per indirizzare le proprie risorse verso altri investimenti.

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