Fondazione Manodori anticipa le erogazioni: 2 milioni 700 mila euro al non profit

16/7/2019 – La Fondazione Pietro Manodori di Reggio Emilia ha deliberato le erogazioni in risposta alle domande pervenute tra gennaio e febbraio del 2019: sono 2 milioni 700 mila euro destinati al mondo del non profit.

Le delibere sono state anticipate rispetto agli anni precedenti – fa sapere la Manodori – per usufruire dei credito d’imposta concesso dall’Acri, l’associazione a cui aderiscono le fondazioni ex-bancarie italiane.

Educazione e formazione, sociale, salute pubblica, arte e cultura i settori d’intervento a sostegno di scuole, ospedali, parrocchie, enti locali, associazioni, soggetti che operano nel sociale e in ambito culturale.

Palazzo del Monte, sede della Fondazione Manodori

Tra i progetti pervenuti, la scelta è caduta “su quelli a maggiore ricaduta sociale e che rispondono a bisogni concreti. I sono compresi i progetti definiti con il bando WelCom, per un totale di 250mila euro, da attribuire a settembre, per il sostegno alle nuove povertà, che privilegia iniziative realizzate in collaborazione tra soggetti diversi e in grado di catalizzare altre risorse”.

Romano Sassatelli, presidente Manodori

“La Fondazione Manodori ha inoltre confermato l’adesione al Fondo di contrasto alla povertà educativa giovanile, nato da un accordo tra fondazioni di origine bancaria e governo italiano per favorire l’educazione di bambini e adolescenti in situazioni di disagio o difficoltà. Una quota delle risorse viene ripartita a livello regionale e provinciale, in relazione alle necessità.

In ambito sociale, sono stati stanziati fondi per supportare le categorie sociali deboli e gli indigenti, anche attraverso le mense cittadine. Numerose le iniziative rivolte ai minori, sia a supporto dell’ambiente familiare che della rete delle relazioni sociali e scolastiche. Contributi specifici sono stati erogati per facilitare l’autonomia dei disabili, aiutare le donne sole con bambini e gli ammalati e per strutture e servizi rivolti ad anziani non autosufficienti.

Sul versante educativo, i contributi più rilevanti sono stati a favore delle scuole d’infanzia Fism e dell’Istituzione del Comune di Reggio Emilia, oltre che ai micronidi nelle zone appenniniche.

La Fondazione “supporta da anni l’attività di tutte le scuole della provincia, dal nido all’università, per master, borse di studio, doposcuola, percorsi di ricerca, di didattica multimediale e formazione degli insegnanti. Tra gli altri, progetti per prevenire l’abbandono scolastico e per promuovere la cooperazione e l’intercultura. Confermato l’appoggio all’Istituto di Studi Musicali Peri-Merulo di Reggio Emilia e Castelnovo Monti”.

Per la salute pubblica, sono stati erogati contributi per l’aggiornamento tecnologico e la strumentazione dell’Ausl provinciale. Di rilievo, il supporto a Grade ed Ascmad Prora, due realtà che operano nella raccolta fondi per la prevenzione e la cura di patologie oncologiche.

Per l’arte e la cultura, le principali erogazioni sono andate a sostegno delle maggiori istituzioni culturali cittadine. È stato confermato il contributo a I Teatri, in particolare per progetti per i giovani e le scuole, e alle iniziative per le celebrazioni dei quattrocento anni della Basilica della Ghiara, tra cui un volume promosso dalla Fondazione.

Sono stati stanziati fondi per il restauro della torre di San Prospero e della sagrestia del battistero del Duomo di Reggio Emilia, per il ripristino del Teatro comunale di Gualtieri e di Rio Saliceto, del Centro Giovani della Biblioteca di Albinea e di altri edifici o opere d’arte del territorio reggiano”.

Infine “nell’ottica di promuovere il territorio e la coesione sociale, sono stati concessi contributi a rassegne, mostre, convegni ed altre iniziative culturali.

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