Convegni e consulenze, quelli di Hansel e Gretel erano dappertutto. Anche nella Bassa reggiana
A Correggio faro su affidi e servizi sociali

DI RICCARDO ROVESTI *

Come richiesto dal gruppo consigliare “Correggio Siamo Noi”, la seduta della Commissione Sicurezza e Affari sociali, in programma Giovedi 1° agosto alle ore 18, verterà sulle modalità di affido del comune di Correggio. E’ nostra intenzione acquisire informazioni sul funzionamento dei servizi sociali nel Comune di Correggio. La seduta è aperta al pubblico. Invitiamo i cittadini a partecipare. Come da regolamento i cittadini potranno assistere alla seduta, ma non potranno intervenire.

La normativa sugli affidi prevede che “il minore temporaneamente privo di ambiente familiare idoneo” sia affidato “ad una famiglia, preferibilmente con figli minori” ovvero, in subordine, “ad una persona singola” in grado di assicurargli il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive di cui egli ha bisogno, e che, solo ove ciò non sia possibile, “è consentito l’inserimento del minore in una comunità di tipo familiare o, in un istituto di assistenza pubblico o privato”.

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Il caso emerso nei giorni scorsi in provincia di Reggio Emilia sul presunto sistema illecito di affidamento di minori, strappati alle loro famiglie naturali attraverso falsificazioni di atti e altri escamotage, ha sconvolto profondamente l’opinione pubblica.

Dall’indagine “Angeli e demoni” sta emergendo un quadro complessivo drammatico e preoccupante, soprattutto se si considera che dietro a tale sistema si celerebbero un business illecito di diverse centinaia di migliaia di euro e (cosa più grave) un discutibile legame con il mondo LGBT con conseguente movente ideologico. Oltre alla gravità degli eventuali illeciti perpetrati dai soggetti a vario titolo coinvolti e all’orrore degli abusi commessi sui minori e sulle loro famiglie, ciò che colpisce è il coinvolgimento diretto di Federica Anghinolfi, responsabile del Servizio sociale integrato dell’Unione di Comuni della Val D’Enza; secondo gli inquirenti sarebbe lei, attivista LGBT e promotrice della “genitorialità gay” e dell’affido alle coppie omosessuali, uno dei vertici determinanti del sistema emiliano dell’affidamento dei minori e addirittura emergerebbero, in alcuni casi, “collegamenti stretti” tra le affidatarie e, appunto, le operatrici e dirigenti del servizio sociale; Federica Anghinolfi ha partecipato a numerosi convegni sul tema, come quello dello scorso maggio 2018 a Mantova (dal titolo “AffidarSI: uno sguardo accogliente verso l’affido LGBT”), in cui per altro sarebbero state presentate esperienze e (si legge testualmente) le “buone pratiche di Comuni virtuosi che da tempo hanno avviato progettualità specifiche” al riguardo; Dalle indagini appare cruciale il ruolo della associazione “Hansel&Gretel” di Moncalieri, la stessa già coinvolta nei noti fatti di cronaca avvenuti nella bassa modenese, la quale sia nei fatti della val d’Enza che nella bassa modenese avrebbe operato forti pressioni psicologiche sui minori al fine di ottenere dichiarazioni che permettessero l’allontanamento della famiglia degli stessi.

L’Associazione ha tenuto una serie di convegni, nell’ambito di un ciclo di incontri sul tema “Famiglie e Figli: L’educazione nel rispetto dei sentimenti”, promossi dall’Unione Comuni Pianura Reggiana ( di cui fa parte il Comune di Correggio), che si sono tenuti a Fabbrico tra il febbraio ed il marzo di quest’anno

Se è compito della magistratura accertare gli eventuali illeciti e le responsabilità personali, è assolutamente prioritario fugare ogni sospetto circa le presunte interferenze ideologiche nelle procedure di affidamento dei minori che, di fatto, si tradurrebbero nell’adozione di criteri che terrebbero conto dell’orientamento sessuale dell’affidatario, al fine di implementare quelle progettualità specifiche funzionali allo sviluppo della “genitorialità gay”.

E’ doveroso da parte delle istituzioni locali vigilare ed evitare, anche in via precauzionale, il coinvolgimento degli attori coinvolti nelle indagini nella gestione dei servizi sociali.

Riccardo Rovesti, Lega Correggio

“Interroghiamo quindi il Sindaco e la Giunta per conoscere quale sia il trend degli affidi e delle relative spese sul nostro territorio comunale nell’ultimo quinquennio ed il loro esito, ovvero quanti di questi procedimenti si sono conclusi con un ricongiungimento alle famiglie di origine e quanti sono sfociati in adozione o affidamento a comunità famigliari o istituti; Quanti bambini ad oggi siano stati affidati e quanti di essi a persone single (e, tra queste, quante si dichiarino omosessuali) e quanti bambini a coppie omosessuali nel nostro comune; Quali siano state le motivazioni che hanno portato a preferire tale scelta in alternativa a quella prioritariamente indicata dalla legge (affidamento a famiglie con figli); Se vi sia mai stato un coinvolgimento della associazione “Hansel&Gretel” e dei servizi della val d’Enza nella gestione e/o formazione del personale dei servizi sociali, o in eventi rivolti alla cittadinanza, del nostro comune , oltre a quello dello scorso Febbraio. Quali azioni si intendono intraprendere per prevenire il manifestarsi di abusi simili a quelli evidenziati dalla indagine sui servizi della val d’Enza;

*Capogruppo “Correggio diamo Noi”, Lega Correggio

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Una risposta a 1

  1. Fratelli Grimm Rispondi

    31/07/2019 alle 16:44

    Hansel & Gretel ?
    Alla fine se li volevano mangiare.

    Per fortuna che le favole hanno sempre un lieto FINE…

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