Confcoop frusta Di Maio: “Parole inaccettabili su cooperative e onlus. Senza di noi Stato in difficoltà”

31/7/2019 – Com’era prevedibile, le parole contenute in un’intrervista al vicepremier Di Maio, che ah puntato il dito contro il dilagare di cooperative e onlus nei servizi pubblici, a proposito dello scandalo Angeli e Demoni, hanno suscitato la reazione sdegnata degli interessati, in particolre le cooperative sociali.

La sede di Confcooperative in largo Gerra a Reggio Emilia

A stretto giro è intervenuta Confcooperative Reggio Emilia che in una nota definisce inacettabili le parole del vicepresidente del Consiglio: “Parole inaccettabili nel merito e a maggior ragione nella manifesta volontà di colpire indiscriminatamente cooperative e onlus che, al contrario di quanto afferma, oggi rappresentano uno dei sani pilastri sui quali si regge il sistema di welfare nel nostro territorio e in tanta parte del nostro Paese”. 
Luigi di Maio, nella sua intervista, ha sostenuto che “questi scandali sempre più spesso accadono quando lo Stato si ritira dando spazio a imprese, cooperative, onlus magari “politicamente” o “ideologicamente” vicine“. 
e Confcoop replica: “Solo di passaggio vorremmo ricordare a Di Maio gli scandali quotidiani nella sanità pubblica, nella pubblica istruzione, nella pubblica amministrazione, nella politica, negli appalti pubblici e persino nel sistema giudiziario, ma è su questo terreno che si può condurre un confronto?” 

Luigi Di Maio


“Le parole del vicepremier – prosegue la centrale di Largo Gerra – assumono sì un carattere ideologico, viziate da un pregiudizio che non ha nulla a che vedere con una realtà fatta di buone integrazioni tra pubblico e privato per la gestione di servizi che riguardano anziani, disabili, famiglie in condizioni di fragilità di ogni genere, persone segnate da dipendenze e da tante forme di emarginazione, coprendo aree che vanno dal socio-sanitario al socio-assistenziale ai servizi educativi”. 
“Indagare a fondo su ipotesi di reato e perseguire duramente i responsabili, chiunque siano e senza sconti – prosegue Confcooperative – è un dovere assoluto, ma screditare e di gettare fango in modo indiscriminato su cooperative e onlus è un’operazione inaccettabile, lesiva del lavoro e della dignità di migliaia di imprese, soci e lavoratori”. 

Fiaccolata e presidio davanti al Municipio di Bibbiano


“Il pubblico – sottolinea la centrale cooperativa di Largo Gerra – ha scelto la via della sussidiarietà e dell’integrazione con il privato sociale per due ragioni essenziali: da una parte perché in forte difficoltà finanziaria nel gestire, sostenere e migliorare il sistema di protezione delle fasce più deboli di cittadini e, dall’altra, perché ha trovato nella cooperazione (in specifico quella sociale) le capacità, le competenze e una spinta alla co-progettazione necessarie non solo alla gestione dei servizi, ma anche alla costruzione di relazioni comunitarie in grado di rafforzare complessivamente il sistema di tutela e di integrazione delle fragilità d’ogni genere, incluse quelle lavorative che interessano migliaia di persone”. 
“Questa integrazione ha prodotto risultati straordinari proprio nel territorio in cui Di Maio lancia accuse gratuite e infondate, disconoscendo il valore creato per i cittadini da cooperative sociali entro le quali la motivazione ideale (e non “ideologica”) e il principio della solidarietà sono motori essenziali per assicurare servizi a migliaia di persone e famiglie”. 
“Per parte nostra – conclude Confcooperative – auspichiamo che sia fatta al più presto chiarezza sulla vicenda di Bibbiano nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti, ma, nel frattempo, invitiamo  il vicepremier ad astenersi da gratuite e generiche sentenze che ledono la dignità di molti e alimentano un clima di sospetto e odio di cui non si sente davvero il bisogno”. 

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3 risposte a Confcoop frusta Di Maio: “Parole inaccettabili su cooperative e onlus. Senza di noi Stato in difficoltà”

  1. Blob Rispondi

    01/08/2019 alle 08:49

    Inaccettabile l’Affare Val D’Enza !

    con tutte le figure sociali-politiche implicate
    e inaccettabili i tentativi di minimizzare o silenziare i FATTI.

    Certuni da sempre la vergogna e la coscienza non ce l’hanno proprio…

  2. Fausto Poli Rispondi

    03/08/2019 alle 11:42

    Soprattutto la doppia faccia. Ma penso per tutti i colori politici……

  3. Fausto Poli Rispondi

    05/08/2019 alle 13:09

    Penso che Di Maio intendesse dire: riorganizziamo.

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