Cantiere di via Luxemburg, salvate quelle querce

26/7/2019 – Ugo Pellini riuscirà a salvare ilfilare di querce storiche di via Luxemburg aggredito troppo davicino dal cantgiere del nuovo supermercato? L’illustre botanico botanico reggiano, che da anni denuncia gli attentati al verde cittadino (il suo intervento sui tre tassi del Cristo che scatenato la rivolta sul costoso progetto della nuova piazza Roversi), questa volta ha puntato il dito sul cantiere di via Luxemburg, uno degli ultimi pezzi di campagna in città consegnato alla grande distribuzione organizzata. E la nuova assessora all’ambiente Carlotta Bonvicini nonha fatto finta di niente, ha compiuto un sopralluogo in zona, e alla fine ha ammesso l’esistenza di un problema serio.

“In questo momento – sottolinea Bonvicini – il punto più delicato è appunto il filare di querce che corre lungo la strada e che fiancheggerà la nuova pista ciclabile. Siamo consapevoli della vulnerabilità degli alberi – assicura l’assessora – e sarà nostra cura salvaguardarne l’incolumità durante i lavori per la costruzione del parcheggio scambiatore che, va ricordato, è un’opera pubblica a servizio dei cittadini e permetterà di potenziare e migliorare il servizio dei Minibu per l’accesso al centro e il collegamento con l’Ospedale”.

Il cantiere del centro commeciale Conad a ridosso delle querce

Interessante il fatto che la criticità di cui si è resa conto di persona la nuova assessora, non fosse prevista da chi ha progettato l’intervento e neppure sorvegliata dai tecnici comunali che pure hanno il compito di far rispettare senza sconti il regolarmento comunale del verde.

In ogni caso, Pellini ha di nuovo colto nel segno col suo “colpo di sveglia”, e i reggiani non possono che essergli grati.

” Il cantiere è stato transennato, ma i primi interventi a margine del confine stanno mettendo a rischio un bel filare di querce che vegeta a pochi metri dal cantiere stesso – ha scritto il naturalista, membro della consulta comunale verde di Reggio Emilia – Il costipamento del terreno esplorato dalle radici è, soprattutto per le querce, estremamente dannoso e, in questo modo, e non vorremmo, tra qualche anno, dopo ad aver perso quel terreno, rimanere privi anche delle nostre amate querce.

Il filare di querce in via Luxemburg

Pellini ha sottolineato anche, su segnalazione dei cittadini, la sosta di un mezzo pesante a ridosso degli alberi, doveperaltro sono depositate grandi quantita di materiali da costruzione: “In effetti è importante, per la salute delle piante, creare un’area di rispetto dei loro apparati radicali che sia ampio almeno quanto la proiezione delle loro chiome. I mezzi pesanti non possono calpestare queste aree e il materiale non può essere accatastato proprio lì.  

Crediamo sia doveroso un intervento dell’Assessore competente affinché vengano rispettate le norme contenute nel Regolamento comunale del verde pubblico e privato del Comune di Reggio Emilia. L’articolo 9 di detto regolamento, che disciplina le “Norme per gli interventi edilizi per la difesa delle piante in area di cantiere”, prevede infatti, al comma11, che gli interventi edilizi debbano “essere eseguiti con modalità atte a salvaguardare il verde esistente. A tal fine, in area di cantiere, sono vietati, oltre che effettuare ricarichi di terreno, anche comportamenti come  depositare o versare sostanze aventi l’effetto consolidante del suolo, rendere impermeabili le aree di pertinenza delle alberature, fare scavi senza specifiche autorizzazioni, etc. etc. )”.

“Come membro della Consulta verde – ha concluso pellini – chiedo quindi che il Comune controlli che il lavori in via Luxemburg vengano effettuati nel pieno rispetto del Regolamento del verde e che si avvii al più presto anche un confronto con il responsabile dei lavori stess,i in modo da salvaguardare il verde esistente anche nell’area limitrofa al cantiere”.

L’assessora Bonvicini sul posto c’è stata, e ha visto. Vedremo se il comune di Reggio saprà far rispettare la normativa e soprattutto, salvare gli alberi minacciati dai lavori.

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Una risposta a 1

  1. Anna Rispondi

    29/07/2019 alle 16:42

    Bravo PELLINI !

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