Appalto da 200 milioni
Inchiesta della procura di Ancona su Coopservice
Indagato il direttore generale Magagna
L’azienda: certi di chiarire tutto

19/7/2019 – Una serie di appalti dell’Azienda sanitaria unica regionale Marche sono finiti nel mirino di un’inchiesta della Guardia di Finanza di Ancona coordinata dal pm Andrea Laurino. Il 16 luglio scorso i finanzieri hanno eseguito perquisizioni e sequestri di documentazione nell’ambito dell’indagine in cui sono indagate dieci persone tra cui il direttore generale dell’Asur Alessandro Marini. Al manager sono contestati, per vari episodi, reati che vanno dalla turbata libertà degli incanti, al concorso in corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, turbata libertà di scelta del contraente e abuso d’ufficio. Tra le ipotesi d’accusa il tentativo di favorire una specifica azienda nella gara pubblica, ancora in essere, per l’appalto da 200 milioni per le pulizie nei locali Asur Marche e ospedalieri. Tale azienda – secondo gli addebiti contenutio nei decreti di perquisizione – è il colosso cooperativo Coopservice di Reggio Emilia, che controlla anche la quotata in Borsa Servizi Italia.

La sede direzione Coopservice in via Rochdale a Pratofontana (Reggio Emilia)

I reati ipotizzati sono di corruzione e tentata turbativa d’asta sono contestate – scrive il Carlino Reggio nell’edizione di oggi – al direttore generale dell’Asur Marche, l’anconetano Sandro Marini, 59 anni. ma gli indagati al momento sono una decina, con accuse a vario titolo di abuso d’ufficio, traffico di influenze illecite, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Fra i destinati delle informazioni di garanzia l’ex consigliere regionale Pd (oggi sindaco di Castelplanio) Fabio Badiali, anche lui accusato di corruzione e tentata turbativa d’asta per l’appalto da 200 milioni. Stesse ipotesi per Norberto Pesarini di Castelferretti e l’ex sindaco di Lampedona (Fermo) Mauro Pieroni, per il direttore generale di Coopservice Michele Magagna, 46 anni e per il direttore commerciale Luigi Posadinu.

Altri due manager, Luciano Facchini – ex consigliere Coopservice, ex Servizi Italia – e Sergio Venditti, referenti della serenissima Ristorazione Spa, sono indagati con il sindaco Badiali a proposito del bando di gara per l’affidamento dei servizi di ristorazione scolastica e assistenziale: avrebbero agito, ma si tratta al momento di solo di ipotesi, per far rettificare i requisiti di massima distanza tra il centro cottura e il comune di Jesi, per consentire la partecipazione della serenissima alla gara. Facchini si sarebbe fatto dare anche mille euro da Facchini – tramite Pesarini – come contributo oper la campagna elettorale: per la procura era una tangentina per favorire la Serenissima, ma badiali lo nega sdegnato. Nelle perquisizioni compiute sabato a casa degli indagati e nelle sedi dell’azienda sanitari, il Nucleo di polizia economico-finanzaria delle Fiamme Gialle di Ancona ha sequestrato documenti, computer, cellulari e una copia degli hard disk dei terminali di servizio. Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha chiesto “che si faccia subito piena luce sull’intera vicenda”.

COOPSERVICE: AL MOMENTO NESSUNA COMUNICAZIONE UFFICIALE, MA SIAMO CERTI DI CHIARIRE TUTTO

20/7/2019 In merito alle notizie sull’inchiesta di Ancona la cooperativa Coopservice ha diffuso il comunicato che segue.

Coopservice, in relazione alle notizie apparse sugli organi di informazione sull’inchiesta che coinvolgerebbe ASUR Marche, dichiara che ad oggi nessuna comunicazione ufficiale, relativa al coinvolgimento di dirigenti della cooperativa, è giunta dalla Procura di Ancona.

La cooperativa è certa di poter chiarire la propria posizione qualora venissero formalizzate le contestazioni di cui si parla negli articoli e che peraltro, al momento, sono solo ipotesi.

Negli ultimi anni, in materia di appalti pubblici, abbiamo assistito ad un proliferare di iniziative e procedimenti che nella realtà nulla hanno a che fare con il diritto penale e che si sono rivelati privi di ogni fondamento.

Ne è un esempio, la sentenza di pochi giorni fa del giudice monocratico di Udine, Paolo Milocco, che ha assolto i dodici imprenditori, tra cui i vertici di Coopservice, dall’ipotesi di reato di turbativa d’asta perché il fatto non sussiste (l’inchiesta della Procura era riferita alla gara a evidenza pubblica indetta dal Dipartimento servizi condivisi dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Udine)”.

BARGI (LEGA NORD): “NON SI SPECULA SULLA SANITA’ E SULLAPELLE DEI CITTADINI”

A proposito dell’appalto di Asur Marche da 200 milioni per le pulizie di ospedali e sedi dell’azienda sanitari . appalto che doveva essere pilotato verso Coopservice – prende posizione il capogruppo in consiglio regionale della Lega Nord Stefano Bargi: “Considerando l’entità di Coopservice, colosso con oltre 15 mila dipendenti e un giro d’affari superiore ai 500 milioni di euro l’anno, e soprattutto il suo profondo radicamento sul territorio emiliano-romagnolo, se le accuse venissero acclarate giudizialmente, si tratterebbe di una vicenda gravissima. Pertanto, ferma restando la presunzione di innocenza sino a condanna passata in giudicato aspettiamo gli sviluppi dell’inchiesta, augurandoci che l’eventuale coinvolgimento di Coopservice possa essere solo un caso isolato”.

Secondo gli inquirenti, gli indagati “pianificavano a tavolino il modo migliore per pilotare gli appalti pubblici all’interno degli ospedali e delle aziende sanitarie di Ancona e Marche. Lo facevano attraverso un giro di tangenti, che ai privati apriva la porta per entrare dentro affari milionari”.

Fra i destinati delle informazioni di garanzia figurano il direttore generale di Coopservice, Michele Magagna, 46 anni ed il direttore commerciale, Luigi Posadinu, accusati “di corruzione e tentata turbativa d’asta”.

“Al di là delle responsabilità politiche che verranno accertate dagli organi competenti, sin da ora è bene ribadire che sulla Sanità non è mai tollerabile alcuna forma di speculazione, da parte di nessuno. Sulla salute e sulla pelle dei cittadini non si scherza” conclude Bargi.

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3 risposte a Appalto da 200 milioni
Inchiesta della procura di Ancona su Coopservice
Indagato il direttore generale Magagna
L’azienda: certi di chiarire tutto

  1. Fausto Poli Rispondi

    19/07/2019 alle 14:17

    Ok gli accordi illegali. Ma del falso in bilancio ?

  2. Fausto Poli Rispondi

    19/07/2019 alle 14:20

    Una bella Magagna….

  3. Fausto Poli Rispondi

    21/07/2019 alle 21:36

    Come per il 2007, anno della interrogazione parlamentare, che non sorti’ all’ atto pratico nulla, cosi’ sara’ anche per questa indagine.

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