Angeli e Demoni, i sindacati sparano sui politici
“Sistema degenerato, siete responsabili”

10/7/2019 – “Riteniamo che di quanto accaduto in Val D’Enza si debbano occupare pubblicamente le Istituzioni e la politica sul nostro territorio interrogandosi su come siano stati possibili simili livelli di degenerazione del sistema, prendendo parte e assumendosi le proprie responsabilità”.

Dunque, “La politica si prenda le sue responsabilità” nello scandalo degli affidi illegali, dei bambini sottratti alle famiglie con prove falsificate e testimonianze manipolate, portato alla luce dall’inchiesta Angeli e Demoni: ad affermarlo non sono i soliti rompiscatole, o i mestatori di turno (li hanno persino definiti “spudorati”) bensì le confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil di Reggio Emilia, con i i relativi sindacati pensionati, in una lettera aperta diffusa oggi e rivolta, alla città, alle forze politiche, alle amministrazioni sotto le quali è avvenuto il disastro dei servizi sociali della Val d’enza.

Ricordiamo che fra i principali indagati (proprio per aver dato, secondo le accuse, copertura politica al sistema Bibbiano) figura agli arresti domiciliari il sindaco Andrea Carletti, che non si è dimesso ma è stato sospeso con decreto del Prefetto di Reggio Emilia. E nel lungo elenco degli indagati a piede libero figurano due altri ex sindaci Pd, Paolo Colli e Paolo Burani.

Lo “strattone” dei sindacati – una “bomba” che toglie ogni copertura alla politica – è tanto più rilevante di fronte al silenzio delle amministrazioni e del Pd, che si sono messi in attesa degli sviluppi giudiziari ma non accennano minimamente a una riflessione critica, a una scavo nelle responsabilità politiche (che precedono comunque quelle eventualmente penali) nonostante sullo sfondo dell’inchiesta si stagli un intero sistema di Comuni e dell’Ausl con ricadute anche sulla Regione.

Il municipio di Bibbiano, luogo-simbolo dello scandalo degli affidi illegali

Ecco cosa scrivono Cgil, Cisl e Uil di Reggio Emilia nella lettera aperta unitaria.

“Dopo i recenti avvenimenti relativi alle indagini giudiziarie che vedono coinvolti amministratori dell’Unione della Val d’Enza e alcuni professionisti operanti presso i Servizi sociali minori dell’Unione in una vicenda dai risvolti inquietanti, perchè ha come prime vittime i bambini, esprimiamo grave preoccupazione sugli sviluppi che questa desolante vicenda sta prendendo.

Come Cgil Cisil Uil e FP Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl, pur non volendo entrare nel merito di atti che riguardano la magistratura inquirente – sottolineano i sindacati – riteniamo che di quanto accaduto in Val D’Enza si debbano occupare pubblicamente le Istituzioni e la politica sul nostro territorio interrogandosi su come siano stati possibili simili livelli di degenarazione del sistema, prendendo parte e assumendosi le proprie responsabilità.

Questa vicenda, la cui prima aberrazione sta nell’aver pensato di poter lucrare sulle parti più fragili della società, ha già colpito bambini e famiglie, ha colpito una comunità che è rimasta scioccata da quanto appreso, ha colpito la credibilità di un sistema e rischia ora di innescare un tritacarne mediatico che colpirebbe anche gli operatori dei servizi in generale”.

La manifestazione di Fratelli d’italia sotto il municipio di Bibbiano

“Secondo la logica che travolge tutto e attraverso facili generalizzazioni si screditerebbe l’intera filiera dei servizi sociali del Distretto della Val d’Enza.

Crediamo che tutti gli operatori lavorino per garantire servizi ai cittadini e allo stesso tempo che laddove ci sia una responsabilità accertata dalla magistratura questa debba portare ad una condanna.

Ciò che va salvaguardato è il patrimonio di professionalità che ha costituito negli anni un avanzato modello di riferimento di welfare e che fonda le sue radici nella cultura della coesione sociale.

Crediamo che la ferita profonda prodotta da questa vicenda non debba incrinare tout court il rapporto di fiducia tra la popolazione che si rivolge ai servizi sociali della zona e la stragrande maggioranza di operatori, che operano per il bene della collettività, e allo stesso tempo che sia non più procrastinabile l’apertura di una riflessione profonda sulle filiere di controllo, sulla gestione degli appalti e sulle responsabilità e il dovere di trasparenza che Istituzioni e politica debbono esercitare nei confronti della cittadinanza.

E qui – concludono i sindacati – il richiamo è esplicitamente alla politica e ai suoi rappresentanti, a partire dai sindaci dell’Unione della Val d’Enza fino alla Conferenza Territoriale Socio Sanitaria che ha una precisa responsabilità di indirizzo e di controllo dei servizi socio-sanitari nella nostra Provincia.

Per queste ragioni, a salvaguardia dei servizi pubblici nella sua accezione più ampia, chiediamo che si faccia rete e l’immediata apertura di un tavolo istituzionale che, insieme alle parti sociali, affronti la situazione per dare risposte alle domande dei cittadini e di noi tutti”.

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5 risposte a Angeli e Demoni, i sindacati sparano sui politici
“Sistema degenerato, siete responsabili”

  1. Stranger in the nigth Rispondi

    11/07/2019 alle 08:20

    Per una riflessione critica ci vogliono cervello e coscienza.
    Individuali e collettive.

    Problemome culturale lì a Reggio.

  2. Fausto Poli Rispondi

    11/07/2019 alle 13:46

    Questa vicenda e’ gia’ dibattuta in parlamento. I sindacati sapevano, visto che sono in ogni settore. Ma loro se ne lavano le mani….. La questione piu’ eclatante e sconcertante ? Postare la foto di un avversario politico a testa in giu’. Gia’ la foto ha fatto il giro per i principali quotidiani.

    Brava consigliera ! Mossa furba !

    • Emore Rispondi

      11/07/2019 alle 15:56

      Vede Poli,

      è che qui le ‘mosse’ e le furbizie non reggono più e stanno per crollare.
      Ma evidentemente il loro Ego trionfa, tronfio e vano sul sano sale in zucca.
      Qui ci pare invece che molte zucche siano vuote, guaste, o bacate.
      Tortelli verdi per tutti!
      😀

  3. Fausto Poli Rispondi

    11/07/2019 alle 16:43

    Giusto! Peccato che rappresentino una larga fetta di elettori.

    • Emore Rispondi

      11/07/2019 alle 17:36

      Un trenta per cento è una ‘larga fetta’ secondo lei ?
      Quella con affettato sugli occhi..oppure nel portafoglio ?!

      Sarà sufficiente ?
      …per quanto ancora ?

      Un tempo non c’era internet e le informazioni erano compresse..oggi c’è una rete fittissima di Giornalisti coi controcoxxxni che dialogano quotidianamente tra loro.

      saluti!

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