Angeli e Demoni, affollato consiglio a Cavriago: l’Unione val d’Enza si costituirà parte civile
Intanto il Tribunale trasferisce la gestione dei minori ad altri servizi

23/7/2019 – “La porta del mio ufficio e quella degli assessori di Cavriago è sempre aperta. Confermo inoltre l’intenzione di fare altri incontri e assemblee pubbliche su questo tema nel prossimo futuro. Il confronto e il dialogo costruttivo, sono essenziali per un futuro differente dei nostri Servizi”.

Il consiglio comunale di ieri sera a Cavriago, con l’aula gramita dal pubblico

Sono le parole con cui Francesca Bedogni – sindaca di Cavriago che all’interno dell’Unione Val d’Enza ha assunto da pochi giorni la delega ai servizi sociali – ha commentato il consiglio comunale straordinario di ieri sera sull’inchiesta Angeli e Demoni che ha travolto i servizi sociali della Val d’Enza per la gestione degli affidi dei bambini strappati ai genitori . Una seduta che ha visto la sala consigliare gremita di mamme e papà, associazioni che operano sul territorio e comuni cittadini. “Le sofferenze di ognuno sono venute fuori, così come il fatto che siamo tutti dalla parte dei minori e che c’è la necessità di ricostruire il Servizio sociale, un servizio essenziale per tutta le comunità”.

La sindaca ha annunciato che proprio ieri Monica Pedroni ha assunto il ruolo dei responsabile servizio sociale minori dell’Unione: nel frattempo, ha aggiunto, il tribunale dei Minorenni di Bologna ha cominciato a trasferire la gestione dei minori seguiti dai servizi della Val d’Enza (coordinati da Federica Anghinolfi, ora agli arresti) ad altri servizi territoriali. E’ di oggi inoltre la notizia che il tribunale di Parma ha restituito due bambini a un padre, al quale erano stati sottratti proprio dai servizi sociali della Val d’Enza.

Durante la serata – fa sapere l’amministrazione cavriaghese – “sono state votate a maggioranza le intenzioni di proporre incontri pubblici e periodici di informazione sul lavoro dei Servizi Sociali Minori e di istituire una Commissione permanente sul welfare di comunità”. Inoltre la sindaca, in qualità di titolare della delega al sociale in Unione, si è impegnata a “relazionare su base trimestrale al consiglio comunale di Cavriago in merito allo svolgimento dell’attività del servizio sociale al fine di garantire massima trasparenza rispetto al percorso di riorganizzazione dello stesso in corso di attuazione”.

Come detto, Bedogni ha annunciato che ieri, lunedì 22 luglio, “è entrata in servizio la nuova responsabile del servizio sociale minori dell’Unione, Monica Pedroni, che ad oggi ha lavorato per l’Asl e per la regione Emilia Romagna occupandosi di minori”. In questi giorni, ha aggiunto, ad inchiesta in corso, “il Tribunale dei minori ha iniziato a trasferire la responsabilità dei casi sui minori seguiti dalla Val d’Enza su altri servizi territoriali”. E ha ricordato, a più riprese, che “le indagini sono ancora in corso” e che, perciò, “è la magistratura che deve accertare cosa, se e perché è accaduto e se ci sono state delle responsabilità”.

E’ stato infine annunciato che “ci si costituirà parte civile come Unione Val d’Enza dato che i dipendenti indagati sono dipendenti dell’Unione, gli amministratori ed ex amministratori sono coinvolti per il ruolo rivestito nell’Unione, i servizi al centro dell’indagine sono gestiti dall’Unione”. E proprio mercoledì 24 luglio, alle 18, in sala del consiglio a Cavriago, si riunirà il consiglio dell’Unione: consiglio straordinario dedicato sempre ai servizi sociali e all’indagine.

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