Scandiano, ecco la giunta Nasciuti
Urbanistica, edilizia e lavori al vicesindaco Marco Ferri
A Leonardi bilancio e finanze

, Scandiano, il nuovo sindaco Matteo Nasciuti ha firmato questa mattina l’atto ufficiale di costituzione della nuova Giunta, con la distribuzione delle deleghe. Saranno in capo al sindaco Nasciuti le deleghe radunate sotto il titolo “Città governata”, che riguarda politiche, strategie, istituzioni, sicurezza e salute. Si tratta di sanità, protezione civile, politiche strategiche di area vasta, rapporti con l’Unione e con le società partecipate, organizzazione e personale, attività produttive, politiche agricole.

Al vice sindaco Marco Ferri andrà la “Città sostenibile”, declinata anche in politiche ambientali, lavori pubblici, urbanistica e edilizia privata, sostenibilità, patrimonio, mobilità.

Conferma anche per Elisa Davoli, già assessore della giunta dell’ex sindaco Mammi ed eletta in consiglio comunale tra le fila del Pd con il record delle preferenze, che si occuperà della “Città accogliente e dei diritti”, ossia politiche sociali e di accoglienza, politiche abitative, pari opportunità, scuola, comunicazione con i cittadini.

Andrà invece a Nearco Corti, della lista civica “Frazioni in Comune”, la “Città plurale”. Le sue deleghe saranno sport, rapporto con le frazioni, partecipazione e trasparenza, circoli.

Altro assessore che arriva da una lista civica è Elisabetta Leonardi, di Sìamo Scandiano. A lei andranno le deleghe della “Città collegata e delle possibilità”. Ossia bilancio e finanze, formazione personale, ricerca finanziamenti nazionali e europei, città telematica e superamento del digital divide, relazioni internazionali e progetti europei.

Infine sarà Matteo Caffettani del Pd l’assessore alla “Città attiva”. A Caffettani andranno le deleghe alla cultura, politiche giovanili, commercio, turismo e animazione del territorio, fiere.

“E’ una giunta – ha spiegato il sindaco Matteo Nasciuti – che nasce anzitutto da un metodo di lavoro, sintetizzabile in una parola, la condivisione. La scelta che ho fatto penso risponda in modo ottimale a questa esigenza di ascolto del territorio, delle sue istanze più profonde, ma anche della necessità di mantener fede alle promesse messe in campo con un ambizioso programma in campagna elettorale”.

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