Romano Amadei (Immergas) entra nella Reggio Audace col 40%
Diventerà presidente onorario

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri

11/6/2019 – La notizia era nell’aria, ora è ufficiale: Romano Amadei, fondatore della Immergas, entra nella compagine societaria della Reggio Audace / Reggiana acquisendo subito il 30% delle azioni con opzione per un altro 10%, quello cioè ancora per poco di proprietà dell’ingegnere Marco Arturo Romano.

C’è una data per l’uscita dell’imprenditore laziale, prevista per il 27 giugno; a quel punto, i soci fondatori saranno proprietari al 60% e Amadei al 40%.

Romano Amadei

Amadei, che avrà anche la nomina di presidente onorario, arriva in tandem con Doriano Tosi; è’ lui infatti il nuovo direttore sportivo. Si tratta di una sorta di ritorno se si pensa che due anni fa Tosi assunse quello stesso ruolo, chiamato da Mike Piazza, per poi abbandonarlo dopo dieci giorni.

Nella plancia di comando della direzione generale confermato Rocco Russo.

Consolidato, finalmente, l’aspetto societario con l’ingresso di un socio “pesante” come Amadei, ora occorre “costruire” la squadra; priorità la conferma di punti fermi quali Spanò, Rozzio, Staiti e soprattutto Zamparo che tuttavia appare assai lusingato dalle sirene della serie “C”, mentre per quanto riguarda l’allenatore il DS Tosi è stato chiarissimo: “ …Nessun nome eccellente da categorie superiori ma un giovane bravo con, soprattutto, tanta fame..”; che è poi, sempre a detta di Tosi, la ratio da utilizzare nella formazione della squadra.

Novità anche per quanto attiene al tanto desiderato marchio “ Reggiana “; entro luglio sarà indetta la gara d’asta prevista dalla legge alla quale la Reggio Audace si presenterà con un’offerta pari a 60 mila euro, che poi è anche la valutazione ufficiale stimata dalla curatrice fallimentare della “Reggiana” targata Mike Piazza; il pensiero che possa materializzarsi un’offerta superiore da altro/i soggetto/i pare non sfiorare minimamente la dirigenza granata…….

A “benedire” l’ingresso di Romano Amadei nella Reggio Audace / Reggiana il questore Antonio Sbordone e soprattutto il neo riconfermato sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi che peraltro non ha mancato di sottolineare la “vicinanza” dell’Amministrazione comunale alle vicende granata……

Romano Amadei e Immergas, una storia si imprenditorialità tutta reggiana

Era il 5 febbraio del 1964 quando a Brescello (Reggio Emilia) tre uomini decisero di dare una forma reale ai loro sogni di giovani imprenditori. Romano Amadei, Gianni Biacchi e Giuseppe Carra incarnavano perfettamente lo spirito dei tempi, quella voglia di cose nuove, di inventare e di fare che è stato il motore più potente del grande boom economico italiano. Allora anche il capannone di una semplice officina poteva essere la base solida su cui costruire un’azienda: bastavano curiosità, voglia di realizzare e instancabile costanza nel provare e migliorare per fondare un metodo di lavoro, creare prodotti affidabili e posare i primi mattoni di un’impresa che avrebbe superato di slancio decenni di evoluzione continua. In effetti, già nel 1965 uscì la prima caldaia Immergas, nel ’67 la ditta ottenne il primo brevetto e due anni più tardi si allargò in un capannone che allora sembrava enorme.

Ora la sede è sempre a Brescello in una superficie coperta di oltre 56.500 metri quadrati, Immergas conta un organico di quasi 600 dipendenti.
Controlla una rete commerciale presente in 50 paesi, con undici filiali in Europa e una in Cina e con partecipazioni in importanti aziende commerciali di tutti i continenti tra cui Australia, Sudamerica e Nord Africa. In Italia si progettano e realizzano 130 modelli differenti su 13 linee di prodotto. Negli stabilimenti Immergas di Poprad (Slovacchia), Qazvin in Iran e in Cina (inaugurazione prevista a fine 2019) si realizzano soprattutto prodotti dedicati a mercati extra europei. Nel 2018 i volumi di vendita hanno raggiunto oltre 370.000 unità e due terzi sono stati venduti sui mercati esteri.

Dal 2010, col marchio ImmerEnergy, Immergas lavora nel campo delle energie rinnovabili, realizzando impianti fotovoltaici di alta potenza e affrontando i temi complessi dell’efficientamento energetico, fondamentali per la salvaguardia dell’ambiente e la ripresa dell’edilizia

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