La guerra dei Balcani e i percorsi del trauma: un seminario a Reggio Emilia

19/6/2019 – Le guerre, le fughe, l’essere orfani di guerra o senza padre per l’essere frutto di stupri, donne sole con bambini in aree di povertà assoluta: ci sono questi dolori e queste tragedie sullo sfondo del seminario che si terrà giovedì 20 giugno a Reggio Emilia per iniziativa del Progetto Sprar del Comune di Reggio, gestito dalla cooperativa sociale Dimora d’Abramo, ma ci saranno, soprattutto, i percorsi e i modi attraverso i quali tante realtà locali si sono messe in dialogo e da tempo stanno collaborando con altre esperienze dell’area dei Balcani per “attraversare e condividere i percorsi del trauma”, come sottolinea il titolo del seminario.


L’evento – che rappresenterà anche un momento formativo per volontari, operatori e professionisti – chiama in causa operatori sociali con diverse competenze e si inserisce nell’ambito del progetto “Pita e Pasta di Pace” promosso da Iscos Emilia-Romagna (Cisl), cooperativa sociale Madre Teresa (entrambi impegnati in relazioni continue con le aree bosniache sconvolte dalla guerra) insieme al Comune di Reggio Emilia.
Ai lavori – in programma dalle 15,00 alle 18,00 nella sala Zavattini di via Fratelli Cervi 70, a Reggio Emilia – interverranno Germana Corradini (dirigente Servizi sociali), Andrea Corsi (Iscos Emilia-Romagna), Luigi Codeluppi (presidente Dimora d’Abramo), Ajna Jusiæ e Aiša Smailoviæ-Hadžihaliloviæ(“Forgetten for children of war” di Sarajevo e associazione “Lotos” di Zenica), Chiara Covri (psicologa e psicoterapeuta, cooperativa sociale Madre Teresa), Erika Bin (referenza accoglienza straordinaria femminile per la Dimora d’Abramo) e Loverci De Moraes (psicologa del progetto Sprar, cooperativa Dimora d’Abramo).
I lavori saranno coordinati da Simona Nicolini del progetto Sprar di Reggio Emilia. 

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